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domenica 3 maggio 2015

Valle d’Aosta sagre e feste

Nel nostro viaggio virtuale attraverso le regioni d'Italia, per visitare e scoprire le sagre e le feste popolari più belle, in quei paesi o città  in cui l'evento storico o religioso li ha portati ad essere famose anche fuori confine incontriamo la Valle d'Aosta, una regione, in cui l’inverno e l’estate sono le stagioni, in cui si concentrano il maggior numero di sagre e feste popolari... scopriamone qualcuna!

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lunedì 9 marzo 2015

Marche sagre e feste popolari

"Così benedetta da Dio di bellezza, di varietà, di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che sorridono... Giosue Carducci".  Nel nostro viaggio virtuale tra le regioni d'Italia, per visitare e scoprire le sagre e le feste popolari più belle, in quei paesi o città  in cui l'evento storico o religioso li ha portati ad essere famosi anche fuori confine, incontriamo le Marche.  Una regione che  offre tanti  appuntamenti ai turisti, tra rievocazioni storiche, feste popolari, ricorrenze religiose, sagre gastronomiche e mercatini... 




Sagre e feste popolari nelle Marche


Per chi desidera fare un viaggio o una vacanza in questa bella regione e soggiornare in qualche struttura turistica albergo, hotel, residence, ecc il periodo  delle sagre  è il momento migliore, tra le feste e le sagre più popolari nelle Marche ricordiamo:

La Domenica e il  martedì di carnevale a Fano in provincia di Pesaro-Urbino, Carnevale dell'Adriatico, sfilate di carri allegorici, gruppi folcloristici, musicali, mascherate, suggestive luminarie e spettacolo pirotecnico.

La domenica in albis a Fermignano (Pesaro e Urbino), il Palio della rana,  festeggiamenti consistenti in: corse coi sacchi, rottura delle pignatte, l'albero della cuccagna e la corsa delle rane in carriola con i rappresentanti di tutte le contrade

Il Venerdì santo a Porto Recanati (Macerata), Bara de notte,  una processione particolare,  il cui simbolo è la Bara sulla quale, (terminate le Tre Ore di agonia) viene messo il simulacro del Cristo Morto, ed è portata per le vie del paese dai pescatori

Domenica in albis a Ripatransone (Ascoli Piceno), Il cavallo di fuoco, il paese di Ripatransone festeggia la Madonna di San Giovanni, patrona della città, con una rievocazione storica detta Lu Cavalla de fuoca, con un suggestivo spettacolo pirotecnico in suo onore

Penultima domenica di maggio, a Camerino (Macerata), Corsa alla spada e Palio, è la rievocazione di un'antica competizione popolare che vede concorrere tre formazioni di atleti, in rappresentanza dei rispettivi "terzieri" (Sossanta, Di Mezzo, Muralto), per contendersi la "Spada", (simbolo di conquistata dignità cittadina) e il "Palio" (simbolo di primato campanilistico del rione di appartenenza), in cui vince chi sfila per primo la spada dal ceppo in cui è infissa

Alla Pentecoste, a Monterubbiano (Ascoli Piceno), Sagra dei piceni, con sfilata in costume per le vie del paese, premiazione del vincitore della Giostra dell'Anello dell’anno precedente e il sorteggio dell’ordine di gara, con spettacolo finale in suo onore.

Prima metà di giugno a San Severino Marche in provincia di Macerata, Il Palio dei Castelli, suggestiva rievocazione storica con la quale, ogni anno, il paese ricorda e celebra il suo santo patrono.

La 3° domenica di luglio a Fano (Pesaro e Urbino), Carnevale d'estate,  riproposizione estiva del  Carnevale dell'Adriatico, con luminarie e fuochi d’artificio. Durante la manifestazione si svolge anche la Sagra delle Sagre, che esalta i vari prodotti gastronomici locali.

La 3° domenica di luglio a Porto San Giorgio (Ascoli Piceno), Festa del mare, tradizionale frittura di 10 quintali di pesce nella padella

Ultima domenica di luglio a Mondolfo (Pesaro e Urbino), La cacciata, rievocazione storica del rinascimentale torneo di "gioco del pallone al bracciale".

Ultima domenica di luglio a Petritoli (Ascoli Piceno), Festa delle cove, con carri, balli, fuochi artificiali,  festa di tradizione rurale in cui ragazze in costume, portano  le “canestrelle” con fiocchi e decorazioni floreali da donare alla chiesa, per ringraziare del buon raccolto ottenuto

Sempre in luglio a Porto San Giorgio (Ascoli Piceno), Festa del doge, manifestazione che rievoca l'incoronazione del Doge Ranieri Zeno con corteo storico di imbarcazioni che salpano verso Venezia e gara remiera fra gondolini

La 1° domenica di agosto ad Ascoli Piceno, la Giostra della Quintana,  rievocazione in costume quattrocentesco

Dal 16 al 17 agosto Castignano (Ascoli Piceno), Templaria, un festival sulla civiltà medievale con teatro, musica, danza  e gastronomia, il tutto ambientato in una cornice medievale con vecchie botteghe d’artigiani e d’arte, banchetti e mercati.

Il 14 e 15 agosto a Fermo (Pesaro e Urbino), Palio dell’Assunta conosciuto come “La Cavalcata dell’Assunta, dedicato alla Patrona di Fermo, che vede sfidarsi in una gara a cavallo le dieci contrade cittadine.

Dal 13 al 15 agosto a Mondavio (Pesaro e Urbino), Caccia al cinghiale, cortei, gare di abilità, rievocazione di quadri di vita rinascimentale

Il 15 agosto a San Ginesio (Macerata), il Palio, manifestazione medievale

La 2° domenica di agosto a Sant'Elpidio a Mare (Ascoli Piceno), la Contesa del secchio, rievocazione storica  che si ispira ad una vecchia leggenda secondo la quale in un periodo di particolare carenza di acqua, le donne delle varie zone della città dovevano contendersi il diritto di attingere per prime l'acqua.

La Domenica dopo il 15 agosto a Servigliano (Ascoli Piceno), Torneo cavalleresco di Castel Clementino, rievocazione storica in costume

La 3°  domenica di agosto a Urbino (Pesaro e Urbino), Festa del duca, Torneo Cavalleresco della Cortegianìa, al quale prendono parte cavalieri giostranti delle città, castelli, terre e ville del Ducato.

Dal 11 al 15 settembre a Serra Sant'Abbondio (PU) il Palio della Rocca

1 settimana di settembre a Urbino (Pesaro e Urbino), Festa dell'aquilone, festa della tradizione artigianale degli aquiloni

Dal 17 al 18 ottobre 2010 a Acquasanta Terme (AP), La festa d'autunno una mostra-mercato che mira a valorizzare le ricchezze naturali del territorio ed in particolare i tipici prodotti del bosco

Il 9 e 10 dicembre a Loreto (Ancona), Traslazione della Santa Casa, in occasione della "Festa della Venuta", che ricorda il trasporto a Loreto della casa della Madonna, le campagne intorno a Loreto si accendono di fuochi e tutte le campane suonano a festa.

venerdì 16 maggio 2014

Sagre e feste popolari in Abruzzo

"Più in là che Abruzzi", faceva dire il Boccaccio a un suo personaggio per dare il senso del lontano, dell'appartato, del favoloso. E la sua può sicuramente essere assunta a espressione proverbiale per designare la condizione e la storia abruzzesi. Mario Pomilio. L'Abruzzo è una regione dell'Italia centrale, ricca di storia tradizioni, cultura, gastronomia ma soprattutto di luoghi interessanti da vedere. E' una terra che sa offrire a tutti la vacanza ideale e le sagre e le feste popolari sono l'occasione per scoprire proprio l'anima di questa terra, che è rimasta schietta e genuina nel tempo...



Sagre e feste popolari in Abruzzo

Il 5 Gennaio a Rivisondoli,(Aquila) il Presepe Vivente, la manifestazione si svolge per quadri che ricalcano fedelmente il racconto evangelico, il bambino che viene scelto ogni anno, rappresenta l'ultimo nato del paese;

Il 16 gennaio a Fara Filiorum Petri (Chieti), Le farchie, gigantesche colonne di canne vengono innalzate davanti la chiesa di Sant' Antonio Abate ed incendiate nella sommità in onore del Santo

Il 16 e il 17 gennaio a Collelongo (L’Aquila), Le Cottore,  in onore di S Antonio Abate, vengono allestite in paese e nei territori circostanti grandi caldaie ramate per cuocere granoturco da distribuirsi in maniera gratuita ai più poveri

Dal 1 al 3 febbraio a Taranta Peligna (Chieti), Festa di San Biagio, in onore del Santo vengono preparate le “panicelle”, delle paste a forma di mano preparate dalla confraternita di San Biagio che vengono benedetti e poi distribuiti ai fedeli

Il Giovedì e il venerdì santo a Teramo, le Sacre rappresentazioni, solenni processioni della Madonna Addolorata e del Cristo Morto  che si svolgono per le vie e nella suggestiva cornice del duomo della città

Il Venerdì santo a Chieti, Processione del Cristo Morto,  per le vie della città si muove il corteo incappucciato delle antiche Confraternite che portano a spalla le statue sacre

La domenica di  Pasqua a Sulmona (L’Aquila), La Madonna che scappa,  le origini di questo rito risalgono alle rappresentazioni sacre medievali. Rito che si svolge nella scenografia unica di piazza Garibaldi, tra il grandioso acquedotto romano e lo sfondo del monte Morrone, nel parco nazionale della Majella.

Il martedì dopo Pasqua a Orsogna (Chieti), Sagra dei talami, rappresentazione teatrale che chiude le festività e i riti pasquali: sei carri trainati da trattori, più un settimo trasportato a spalla, con sopra giovani attori immobili  che interpretano scene del Vecchio e Nuovo Testamento

Il Lunedì di Pentecoste a Loreto Aprutino (Pescara), Festa di San Zopito, rievocazione religiosa tra il sacro e il profano in cui si ripete il miracolo del 1711 quando il bue si inginocchia davanti all'immagine di Sant'Antonio.

Il 1° maggio a Teramo, la Sagra delle virtù, piatto della cucina teramana.

Il 1° giovedì di maggio a Cocullo (L’Aquila), Processione dei serpari,  in onore del patrono San Domenico che protegge contro il morso dei serpenti e che ha il potere di guarire le malattie dei denti.

La 1° domenica di maggio a Ortona (Chieti), la Festa del Perdono, la Festa del Perdono, bella non solo per la cerimonia religiosa, intensa e suggestiva, ma anche per i festeggiamenti civili e per la rievocazione storica, (in costumi medievali e rinascimentali) del Corteo delle Chiavi d'Argento.

Il 24 e il 25 maggio a Bucchianico (Chieti), Sagra dei Banderesi, festa in onore di S. Urbano I Papa e Martire, e santo protettore del paese con rievocazione storica della battaglia dei bucchianichesi contro i vicini teatini.

Il 28 e il 29 maggio  a Sulmona (AQ)  Giostra della Cordesca,  a disputarsi la gara sono sette piccoli cavalieri rappresentanti dei relativi Borghi e Sestrieri.

Il 13 giugno a Scanno (L’Aquila), la Processione dei muli e delle travi, festa in onore sant’Antonio da Padova con la processione dei muli carichi di legna

Il terzo Sabato e Domenica di Giugno a Montorio al Vomano (Teramo), La congiura dei baroni, rievocazione storica di un episodio avvenuto nel 1486: si tratta di una grande battaglia a cui presero parte i 500 abitanti della zona di Teramo, protetti da papa Innocenzo VIII.

La seconda domenica di luglio a Villamagna (Chieti), la Sagra dei saraceni, in ricordo di Santa Margherita che scongiurò l’invasione del paese e la decimazione dei suoi abitanti da parte dei saraceni

La terza settimana di luglio a Tollo (Chieti), I nuovi baccanali, manifestazione caratterizzata da degustazioni e gastronomia, mostre, convegni e spettacoli.

A fine luglio a Pescara, Festa di Sant'Andrea, protettore dei pescatori

L’ultima domenica di luglio a Sulmona (L’Aquila), Giostra cavalleresca, che vede i sette borghi cittadini gareggiare con fantini e cavalli

Il 2 agosto a Bisenti (Teramo), Sfilata delle oblatrici,  Le "oblatrici" (donatrici) sono fanciulle che portano sul capo dei canestri di grano da offrire alla Madonna degli Angeli

La 1° domenica di agosto a Tollo (Chieti), Madonna dei Turchi, per celebrare la festa della Madonna del S.S. Rosario o della Vittoria,  viene rievocata la battaglia tra turchi e cristiani, vinta dai cristiani grazie all'apparizione della Madonna

A metà agosto a Civitella del Tronto (Teramo), A la corte de lo governatore, festa che si tiene nella bellissima fortezza cinquecentesca restaurata e rievoca i festeggiamenti per la vittoriosa difesa della fortezza dall'attacco francese del 1558

Dal 23 al 29 agosto L'Aquila, La Perdonanza, festa cristiana, in questo periodo il capoluogo si anima di feste, spettacoli, eventi, rievocazioni storiche e mostre d'arte

Ultima domenica di agosto a Rocca di Mezzo (L’Aquila), la Festa del solco  che risale al XVI secolo e consiste in una gara a squadre per la realizzazione del miglior solco (più lungo e dritto) durante la notte

La prima domenica di settembre a Pacentro (L’Aquila), La corsa degli zingari, che coincide con i festeggiamenti della Madonna di Loreto. Si tratta di una corsa in montagna eseguita a piedi nudi

Dal 20 al 21 settembre a Ripa Teatina (CH) La battaglia dei massisti rievocazione storica di una battaglia avvenuta nel 1799 tra le truppe francesi e i massisti filoborbonici.

Il 23 dicembre a Lanciano (Chieti), La Squilla da inizio alla festa del Natale. Ai primi rintocchi della campanella, detta Squilla, posta sulla torre civica, del paese tutti si avviano verso la chiesa della Iconicella, dove si svolge una breve cerimonia religiosa

Il 25 dicembre a Pianola (L'Aquila), Come a Betleem il presepe vivente.

martedì 6 maggio 2014

Sagre e feste popolari in Calabria

La Calabria sembra essere stata creata da un Dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi,  si è divertito a mescolarli insieme. (Guido Piovene).

La  Calabria però non è solo bellezze naturali, mare e montagna, ma è anche storia, tradizioni, cultura e folclore. Venite con me, e faremo un piccolo viaggio in alcuni paesi e città, di questa regione italiana meravigliosa bagnata da due mari per scoprire le  feste e le sagre popolari più belle, quelle in cui l'evento storico o religioso le ha portate ad essere famosi anche fuori confine. 




Sagre e feste popolari in Calabria

Il 17 gennaio ad Amendolara (Cosenza), festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, con  la celebrazione della Messa e la benedizione delle bestie.  Durante la messa vengono messi all’asta dei doni offerti dai fedeli al Santo.

Il 20 gennaio a Cropani (Cosenza), San Sebastiano patrono del paese in suo onore una solenne  processione. Il giorno dei festeggiamenti è preceduto da un solenne triduo, la Banda cittadina  al canto dei primi vespri passa per le vie del paese ad annunciare la festa.

Il 27 gennaio a Castrovillari (Cosenza), San Giuliano,  festa popolare, durante la quale donne del paese, abbigliate in costume tradizionale, offrono ai passanti ed all'uscita dalla messa, le Vecchiaredde, frittelle salate e dolci, tipiche della tradizione locale.

Il 3 febbraio a Cassano allo Ionio, (Cosenza), Festa di San Biagio. Durante la messa, in  suo onore la benedizione della gola, evento miracoloso a lui legato.

Il 12 Febbraio a Cosenza, la Madonna del Pilerio, patrona della città che liberò Cosenza da una devastante epidemia di peste

Nel mese di febbraio a Civita (Cosenza), Serenata di San Valentino concerti, mostre, rappresentazioni di commedie, serenate, in lingua albanese o legate alla tradizione e alla cultura arbëreshë.

Il Venerdì Santo, a Catanzaro, La Naca,  una procecessione che affonda le sue radici nel lontano Seicento. Il corteo attraversa  le vie e le piazze del centro storico di Catanzaro con la Naca ( La Naca è una sorta di culla in cui viene deposta la statua del Cristo morto, dopo essere stato crocifisso. )La Naca e la statua dell'Addolorata vengono portate in processione tra preghiere e musiche solenni.

Il Venerdì Santo, a  Cassano allo Ionio (Cosenza), la Processione dei misteri che prende il via alle nove di mattina per concludersi alle sette del mattino seguente.

Il Sabato Santo a Caulonia (Reggio Calabria), Processione del Sabato Santo, dopo una settimana di intensa preghiera, il sabato santo, per le vie cittadine si snoda una singolarissima processione, detta Caracolo, a cui partecipano le due arciconfraternite, quella dell'Immacolata e quella del Rosario.

A Pasqua a Bagnara Calabra (Reggio Calabria) e Vibo Valentia, L'Affruntata, rappresentazione a carattere religioso. Una processione particolare del Cristo Risorto che s’incontra con la Madonna. La manifestazione si svolge per le strade e nelle piazze dei comuni.

La prima settimana di maggio a Paola (Cosenza), Festa di San Francesco di Paola, tre giorni di celebrazioni religiose Nel corso dei festeggiamenti: l'accensione della lampada, l'illuminazione delle strade, la Banda musicale che suonerà per le Vie della Città, le processioni, il luna park e i fuochi d'artificio

Il 3 maggio a  Troppa (Vibo Valentia), Sagra del cammello, in cui viene rievocata un’antica vittoria dei tropeani sui saraceni assalitori, il cui comandante venne fatto sfilare su un cammello e poi condannato al rogo con gli altri pirati.

L' 11 luglio a Cetraro (Cosenza), Festa patronale di San Benedetto abate, la statua del Santo è portata in processione fino in mare e poi immersa in acqua al fine di avere una buona pesca

La metà di luglio a Morano Calabro (Cosenza), Festa della bandiera, una vera e propria rappresentazione teatrale, che coinvolge gli angoli di tutto il  paese, si richiama alla fine del seicento. Due cortei distinti, quello del Feudatario e del Mastrogiurato, percorrono l'intricato dedalo di viuzze del centro storico.

La metà di luglio a Scalea (Cosenza), Festa della  Madonna del Carmine, caratteristica è la processione con La cinta, una sorta di trofeo costituito da candele e oggetti di uso comune, offerto per ringraziamento.

Il 16 luglio a Bagnara Calabra (Reggio Calabria),  festa di Maria del Monte Carmelo in processione  per le vie del paese viene portata la miracolosa statua della vergine del Carmelo, in  alcuni tratti addirittura di corsa

Fine luglio inizio Agosto a Bagnara Calabra (Reggio Calabria), Sagra del pesce spada
A metà agosto a Palmi (Reggio Calabria) la Sfilata dei Giganti, Mata e Grifone, sono due alti fantocci di cartapesta che rappresentano le origini calabresi di Palmi, compaiono il giorno di ferragosto quando con le loro "danze" girano per le vie della città al suono incessante dei tamburi.

Ad agosto  a Palmi, La Varia in onore della Madonna della Sacra Lettera, patrona e protettrice della città. I festeggiamenti  culminano col trasporto della Varia gigantesca macchina votiva che rappresenta l’ascesa della Madonna al cielo in anima e corpo dopo la morte terrena, (una costruzione alta 16 metri,  nella cui sommità siede l’ “animella”, bambina di 10 anni che rappresenta la Vergine Maria.)

La seconda settimana  di agosto a Squillace (Catanzaro),  il  Palio del Principato manifestazione in costume medievale

A metà agosto a Roccella Jonica (Reggio Calabria), Sagra della melanzana.

Il 16 agosto a Palmi (Reggio Calabria), Festa patronale di San Rocco, dedicata al santo invocato contro le epidemie e come protettore degli invalidi

Primo fine settimana di agosto a Stilo (Reggio Calabria) il  Palio di Ribusa  suggestiva manifestazione in un’atmosfera medioevale

Ad inizio settembre a Diamante (Cosenza) Il  Festival del Peperoncino.

Il Secondo sabato di settembre a Reggio di Calabria, Festa della Madonna della Consolazione, l’effigie della Madonna viene condotta in processione  dal santuario alla cattedrale della città.

Ultima domenica di ottobre a Mammola (Reggio Calabria )  Festa del Fungo

Nella prime settimane di novembre a Davoli (Catanzaro) la Sagra della Castagna

domenica 3 febbraio 2013

Matera la città dei Sassi

Continua questo mio viaggio a ritroso nella città dei Sassi di Matera, dove i Sassi rappresentano non solo i modi di abitare dell'uomo in grotte naturali  ma anche la testimonianza reale della vita stessa dell'uomo in questa regione dall'età della pietra ai giorni nostri...
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Grotte che, con il tempo, si sono evolute in architetture e in strutture sempre più complesse i Sassi (rione pietroso abitato e centro storico di Matera, all’interno del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano), ricchi di attrattive e strutture ricettive come hotel, ristoranti, negozi ecc. intorno al quale poi si è sviluppata l'attuale città moderna di Matera.
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DSCN0740.JPGPercorrere scalinate, stradine, vicinati, chiese, case-grotta, musei, luoghi espositivi, angoli, abitati in epoche remote o locali scavati nel tufo o antri, ci ha dato l'impressione di ripercorrere e di rivivere una storia millenaria, (gli insediamenti umani a Matera sono risalenti addirittura all’età paleolitica e sono senza interruzioni fino ai nostri giorni), in cui  arte, cultura, tradizioni, usi e costumi, prodotti tipici, architettura e stili architettonici si sposano insieme regalando al visitatore delle vere e proprie opere d'arte
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DSCN0496.JPGMatera è la città che meglio rappresenta un esempio eccezionale di accurata utilizzazione nel tempo delle risorse che la natura offre e cioè: acqua, suolo, energia.
 DSCN0447.JPGE' una città  composta da una parte visibile: abitazioni, corti, ballotoi, palazzi, chiese, strade orti e giardini e da una parte interna invisibile costituita da cisterne, neviere, grotte cunicoli e sistemi di controllo delle acque ( I Sassi di Matera fondano la loro esistenza su di un articolato sistema di Raccolta delle Acque...
E non si può non rimanere senza parole visitando la Casa Natale di San Giovanni da Matera e chiesa del Purgatorio Vecchio dove è possibile ammirare la parte finale di un lungo sistema di canalizzazioni sotterranee, per "La Raccolta delle Acque".
DSCN0444.JPGDSCN0456.JPGSistema realizzato attraverso l’unificazione di grotte, gallerie, cantine, neviere e cisterne contigue, voluta da Monsignor Di Macco nel 1846, nell'intento di fornire a tutta la popolazione del Sasso Caveoso la quantità d'acqua che necessitava alla vita.
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L'articolato sistema di vasi comunicanti permetteva la depurazione delle acque piovane, che venivano raccolte non solo da tetti, strade, vicinati ma anche dalle sorgive delle colline nelle vicinanze del Castello, canalizzando il tutto nel grande Palombaro, chiamato anche con il nome di la “cattedrale d'acqua” 
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DSCN0545.JPGCome non si può non rimanere senza parole nel visitare una casa Grotta, abitazione tipica dei Sassi scavata nella roccia, con la voce di sottofondo che narra il modo di vivere dei contadini fra l'800 e il 900 per comprenderne meglio le abitudini e le realtà abitative.
un viaggio matera,matera la città dei sassi,grotte matera,sasso caveoso,sasso barisano,viaggio,matera,centro storico di materaun viaggio matera,matera la città dei sassi,grotte matera,sasso caveoso,sasso barisano,viaggio,matera,centro storico di materaUn ambiente misto, dove convivevano nuclei familiari numerosi insieme ai loro animali, ricostruito fedelmente con i mobili e gli attrezzi autentici del periodo, che dire  ... semplicemente meravigliosa, da far venire i brividi!
Non posso terminare questo post non citando le parole di Carlo Levi, tratte dal famoso romanzo Cristo si è fermato a Eboli:
"Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento erano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni famiglia ha, in genere, una sola di quelle grotte per tutta abitazione e ci dormono tutti insieme, uomini, donne, bambini e bestie...". 
Matera è una città diversa da tutte le altre... è un luogo incantato che offre scorci davvero meravigliosi tra natura e mano dell'uomo ... immagini e luoghi che rimarranno a lungo impresse nelle nostre menti!

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mercoledì 19 settembre 2012

La cattedrale di Gerace e i suoi tesori

Nel precedente post vi ho accennato, del mio viaggio a Gerace e della visita alla cattedrale, uno degli edifici religiosi più grandi della Calabria e la più imponente testimonianza dell'occupazione normanna nella regione. Ogni cosa, mura, stoffe, croci, arazzi, ecc, di questo luogo raccontano un pezzo di storia, ed è sicuramente un luogo da visitare e da rivisitare!. 
La cattedrale di Gerace e i suoi tesori...

La costruzione della Cattedrale di Gerace risale agli anni tra il 1080 ed il 1120, la leggenda narra che la struttura è stata consacrata la prima volta nel 1045 e una seconda volta nel 1222, alla presenza di Federico II di Svevia. L’edificio è stato più volte restaurato nel corso dei secoli, a causa di varie vicissitudini e oggi è il risultato di diversi stili architettonici delle epoche che l’hanno attraversato. La cattedrale, Museo Diocesano di Locri-Gerace, conserva al suo interno opere provenienti dal Tesoro e dalle Chiese cittadine di Sant’Anna, di S. Martino e dal Sacro Cuore, oggetti d'arte di valore inestimabile.
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Siamo entrati nella cattedrale da piazza Tribuna, dalla parte posteriore del sacro edificio e non dall'ingresso principale. Piazza Tribuna è uno slargo triangolare,  da qui, è  possibile ammirare la facciata bellissima della struttura, che si  presenta con  le due absidi, costruite in epoche diverse, affiancate dall’Arco dei Vescovi che nasconde la terza abside, la porta d'ingresso (portale ligneo del XIX ) e il finestrone.
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La Cattedrale è divisa in due parti distinte:  la cripta (da dove siamo entrati noi) e la Basilica vera e propria. La cripta "ad oratorium", (le Catacombe) si trova nella parte inferiore dell'edificio ed è qui che è esposto anche il tesoro della Cattedrale, oggetti liturgici realizzati da argentieri messinesi e napoletani.
I manufatti in mostra coprono un arco di tempo che va dal XII sc. al XX sec.:frammenti lapidei e di affreschi, vasi, statue e paramenti sacri dell'epoca.
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Naturalmente vi mostrerò solo alcune foto,


25-07-12_1250.jpg25-07-12_1253.jpgle opere sono talmente tante, che è impossibile mostrarle tutte.
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Tra queste:
25-07-12_1319.jpg25-07-12_1321.jpgcalici, ostensori, croci, arazzi, libri corali...

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25-07-12_1322.jpgvarie statue lignee e in argento, come quella dell'Assunta


pregiati tessuti in oro e argento, non sono meravigliosi? 

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Nella foto, a sx, la Cripta, che ospita la Cappella della Madonna dell'Itria,  la scultura raffigura la Madonna con il bambino sull'altare,
25-07-12_1311.jpgè decorata con il marmo ed è pavimentata con maioliche del XVII secolo.

Attraverso delle scale si sale nelle cattedrale, l'interno è grandioso e suggestivo.
Ecco alcune foto
Immagine cattedrale 2.JPGImmagine cattedrale 1.JPG
La Basilica ha tre navate, ciascuna delle quali è abbellita da 13 colonne (scanalate o lisce, in marmo policromo e granito tutte diverse tra loro per qualità e dimensioni) provenienti,secondo gli studiosi, dai templi delle rovine di Locri antica.
All'interno della Cattedrale troviamo diversi monumenti che meritano la nostra attenzione, tra questi: l'altare maggiore, in stile barocco, realizzato con marmi policromi, il sarcofago dei conti Giovanni e Battista Caracciolo, la Cappella gotica del SS. Sacramento. Ecco ancora qualche bellissima foto
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La Cattedrale di Gerace è di una bellezza mistica, con i suoi  mille anni di storia.



Trovare le parole per esprimere la sensazione di camminare in questo luogo è impossibile, non ci sono parole nè foto, che rendono l'idea ma, nelle nostre tappe calabresi è sicuramente un luogo da ... visitare e  da rivisitare perchè è semplicemente unico e meraviglioso!
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