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venerdì 16 maggio 2014

Sagre e feste popolari in Abruzzo

"Più in là che Abruzzi", faceva dire il Boccaccio a un suo personaggio per dare il senso del lontano, dell'appartato, del favoloso. E la sua può sicuramente essere assunta a espressione proverbiale per designare la condizione e la storia abruzzesi. Mario Pomilio. L'Abruzzo è una regione dell'Italia centrale, ricca di storia tradizioni, cultura, gastronomia ma soprattutto di luoghi interessanti da vedere. E' una terra che sa offrire a tutti la vacanza ideale e le sagre e le feste popolari sono l'occasione per scoprire proprio l'anima di questa terra, che è rimasta schietta e genuina nel tempo...



Sagre e feste popolari in Abruzzo

Il 5 Gennaio a Rivisondoli,(Aquila) il Presepe Vivente, la manifestazione si svolge per quadri che ricalcano fedelmente il racconto evangelico, il bambino che viene scelto ogni anno, rappresenta l'ultimo nato del paese;

Il 16 gennaio a Fara Filiorum Petri (Chieti), Le farchie, gigantesche colonne di canne vengono innalzate davanti la chiesa di Sant' Antonio Abate ed incendiate nella sommità in onore del Santo

Il 16 e il 17 gennaio a Collelongo (L’Aquila), Le Cottore,  in onore di S Antonio Abate, vengono allestite in paese e nei territori circostanti grandi caldaie ramate per cuocere granoturco da distribuirsi in maniera gratuita ai più poveri

Dal 1 al 3 febbraio a Taranta Peligna (Chieti), Festa di San Biagio, in onore del Santo vengono preparate le “panicelle”, delle paste a forma di mano preparate dalla confraternita di San Biagio che vengono benedetti e poi distribuiti ai fedeli

Il Giovedì e il venerdì santo a Teramo, le Sacre rappresentazioni, solenni processioni della Madonna Addolorata e del Cristo Morto  che si svolgono per le vie e nella suggestiva cornice del duomo della città

Il Venerdì santo a Chieti, Processione del Cristo Morto,  per le vie della città si muove il corteo incappucciato delle antiche Confraternite che portano a spalla le statue sacre

La domenica di  Pasqua a Sulmona (L’Aquila), La Madonna che scappa,  le origini di questo rito risalgono alle rappresentazioni sacre medievali. Rito che si svolge nella scenografia unica di piazza Garibaldi, tra il grandioso acquedotto romano e lo sfondo del monte Morrone, nel parco nazionale della Majella.

Il martedì dopo Pasqua a Orsogna (Chieti), Sagra dei talami, rappresentazione teatrale che chiude le festività e i riti pasquali: sei carri trainati da trattori, più un settimo trasportato a spalla, con sopra giovani attori immobili  che interpretano scene del Vecchio e Nuovo Testamento

Il Lunedì di Pentecoste a Loreto Aprutino (Pescara), Festa di San Zopito, rievocazione religiosa tra il sacro e il profano in cui si ripete il miracolo del 1711 quando il bue si inginocchia davanti all'immagine di Sant'Antonio.

Il 1° maggio a Teramo, la Sagra delle virtù, piatto della cucina teramana.

Il 1° giovedì di maggio a Cocullo (L’Aquila), Processione dei serpari,  in onore del patrono San Domenico che protegge contro il morso dei serpenti e che ha il potere di guarire le malattie dei denti.

La 1° domenica di maggio a Ortona (Chieti), la Festa del Perdono, la Festa del Perdono, bella non solo per la cerimonia religiosa, intensa e suggestiva, ma anche per i festeggiamenti civili e per la rievocazione storica, (in costumi medievali e rinascimentali) del Corteo delle Chiavi d'Argento.

Il 24 e il 25 maggio a Bucchianico (Chieti), Sagra dei Banderesi, festa in onore di S. Urbano I Papa e Martire, e santo protettore del paese con rievocazione storica della battaglia dei bucchianichesi contro i vicini teatini.

Il 28 e il 29 maggio  a Sulmona (AQ)  Giostra della Cordesca,  a disputarsi la gara sono sette piccoli cavalieri rappresentanti dei relativi Borghi e Sestrieri.

Il 13 giugno a Scanno (L’Aquila), la Processione dei muli e delle travi, festa in onore sant’Antonio da Padova con la processione dei muli carichi di legna

Il terzo Sabato e Domenica di Giugno a Montorio al Vomano (Teramo), La congiura dei baroni, rievocazione storica di un episodio avvenuto nel 1486: si tratta di una grande battaglia a cui presero parte i 500 abitanti della zona di Teramo, protetti da papa Innocenzo VIII.

La seconda domenica di luglio a Villamagna (Chieti), la Sagra dei saraceni, in ricordo di Santa Margherita che scongiurò l’invasione del paese e la decimazione dei suoi abitanti da parte dei saraceni

La terza settimana di luglio a Tollo (Chieti), I nuovi baccanali, manifestazione caratterizzata da degustazioni e gastronomia, mostre, convegni e spettacoli.

A fine luglio a Pescara, Festa di Sant'Andrea, protettore dei pescatori

L’ultima domenica di luglio a Sulmona (L’Aquila), Giostra cavalleresca, che vede i sette borghi cittadini gareggiare con fantini e cavalli

Il 2 agosto a Bisenti (Teramo), Sfilata delle oblatrici,  Le "oblatrici" (donatrici) sono fanciulle che portano sul capo dei canestri di grano da offrire alla Madonna degli Angeli

La 1° domenica di agosto a Tollo (Chieti), Madonna dei Turchi, per celebrare la festa della Madonna del S.S. Rosario o della Vittoria,  viene rievocata la battaglia tra turchi e cristiani, vinta dai cristiani grazie all'apparizione della Madonna

A metà agosto a Civitella del Tronto (Teramo), A la corte de lo governatore, festa che si tiene nella bellissima fortezza cinquecentesca restaurata e rievoca i festeggiamenti per la vittoriosa difesa della fortezza dall'attacco francese del 1558

Dal 23 al 29 agosto L'Aquila, La Perdonanza, festa cristiana, in questo periodo il capoluogo si anima di feste, spettacoli, eventi, rievocazioni storiche e mostre d'arte

Ultima domenica di agosto a Rocca di Mezzo (L’Aquila), la Festa del solco  che risale al XVI secolo e consiste in una gara a squadre per la realizzazione del miglior solco (più lungo e dritto) durante la notte

La prima domenica di settembre a Pacentro (L’Aquila), La corsa degli zingari, che coincide con i festeggiamenti della Madonna di Loreto. Si tratta di una corsa in montagna eseguita a piedi nudi

Dal 20 al 21 settembre a Ripa Teatina (CH) La battaglia dei massisti rievocazione storica di una battaglia avvenuta nel 1799 tra le truppe francesi e i massisti filoborbonici.

Il 23 dicembre a Lanciano (Chieti), La Squilla da inizio alla festa del Natale. Ai primi rintocchi della campanella, detta Squilla, posta sulla torre civica, del paese tutti si avviano verso la chiesa della Iconicella, dove si svolge una breve cerimonia religiosa

Il 25 dicembre a Pianola (L'Aquila), Come a Betleem il presepe vivente.

venerdì 2 settembre 2011

I Trabucchi o trabocchi

In questo post voglio parlarvi dei Trabucchi o Trabocchi, antiche macchine da pesca, diffuse non solo tra Vieste e Peschici (ce n'è uno quasi su ogni punta o promontorio, a Termoli) ma anche in Abruzzo. Sono macchine decisamente suggestive e affascinanti, tutelate come Patrimonio artistico del Gargano, perchè vere e proprie opere d’arte e soggetto preferito di artisti e artigiani del luogo. Se fate un viaggio o una vacanza in queste zone, una visita ai trabocchi non può mancare dai vostri itinerari, perchè offrono uno spettacolo davvero mozzafiato...


"Il trabocco (detto anche trabucco o travocco) è un'antica macchina da pesca tipica delle coste abruzzesi. In Puglia è tutelata come patrimonio monumentale dal Parco Nazionale del Gargano anche se non sono costruzioni di "pugliese memoria". La costruzione originale è diffusa nel basso Adriatico lungo il litorale della provincia di Chieti, ma alcune costruzioni di simile fattezza sono anche nelle province dI Foggia, Campobasso e parte della costa del Nord Barese. È presente anche in alcuni punti della costa basso tirrenica. Ovviamente l'assoggettamento alla definizione di trabocco anche per le costruzioni al di fuori della costa chietina è dovuto all'uso improprio del termine palafitta, come struttura ad uso abitativo piuttosto che peschifero." 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera" 


I Trabucchi o Trabocchi, sono posizionati lì dove il mare presenta una profondità adeguata, almeno 5 m, e fondali sabbiosi ed orientati in genere verso sud-est o nord-ovest in modo da poter sfruttare favorevolmente le correnti.

Sono strutture in legno, prevalentemente di pino di aleppo, formate da una piattaforma protesa sul mare ancorata alla roccia o appoggiata su lunghi pali conficcati tra la sabbia e gli scogli; a cui si accede percorrendo una lunga passerella di legno, anche essa retta da pali conficcati nella sabbia o sulle rocce.

Trabucco Peschici
Immagine trabucco.JPG


     




Dalla piattaforma centrale si allungano numerosi pali, tramite i quali,  con un intricato sistema di corde, i pescatori affondano nel mare  delle enormi reti a maglie strette dette trabocchetto, nelle quali rimangono impigliati i pesci, lì convogliati dalle correnti. Al centro della piattaforma vi è una baracca, che è anche essa in legno. Questa struttura veniva utilizzata in passato dai pescatori quando non potevano scendere in mare con le barche a causa  delle condizioni di tempo avverse.

Trabucco Vieste 
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I trabucchi si trovano generalmente dove il mare oltre ad essere piuttosto profondo, presenta un fondo sabbioso e sono posizionati in maniera tale da trarre vantaggio dalle correnti. I trabucchi hanno senz’altro origini antiche; qualcuno li fa risalire addirittura all’epoca dei Fenici.

Trabucco Termoli 
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Queste strutture sono tutte praticamente ognuna diversa dall’altra,a guardarle sembrano simili a dei grossi insetti con delle lunghe antenne, e danno l'impressione di essere piuttosto fragili ed esili; in realtà invece sono state in grado di reggere per secoli le intemperie e il mare in tempesta, arrivando ad avere anche centinaia di anni.

Al giorno d’oggi i trabucchi sono tornati al centro dell’attenzione, alcuni divenendo simbolo culturale e attrazione turistica, altri recuperati e resi funzionanti come ristoranti, vere e proprie terrazze sul mare dove mangiare pesce fresco appena pescato, divenendo il vero motivo di attrazione della costa su cui sorgono. 

Cos'altro dire: semplicemente meravigliosi!

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