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martedì 25 agosto 2015

Vacanze a Crotone

Oggi vi parlerò di Crotone, una cittadina ricca di storia e leggende che sorge sul versante orientale della Calabria.  Fondata da coloni greci nel VI secolo A.C.,  una cittadina vivace e moderna ideale come meta per le vacanze estive e non...




Vacanze a Crotone

Crotone è una città molto antica, uno dei centri più importanti della Magna Grecia, fu fondata da coloni greci, (originari dell'Acaia, la regione più settentrionale del Peloponneso nell'antica Grecia) ....continua a leggere su Vacanze a Crotone

domenica 12 aprile 2015

Il Palio in Italia, storia e tradizione

Tutti gli anni, il Palio, che fa parte della nostra storia e tradizione, richiama nelle piazze italiane dove si svolge  migliaia di cittadini e turisti pronti a godersi un evento non solo unico nel suo genere ma che suscita anche forti emozioni, perchè non partecipare  e goderle da vicino. E quale occasione migliore durante le ferie o le vacanze organizzare un viaggio e  visitare una città in cui si svolge  il Palio? In questo post troverete un piccolo elenco delle cittadine e la data per partecipare a questo meraviglioso evento, una tradizione consolidata in molte città d'Italia. 




Il Palio in Italia, storia e tradizione

Il Palio è una una competizione a cavallo che ricorda le gare medievali, i cui concorrenti sono i fantini delle contrade presenti. E quale occasione migliore durante le ferie o le vacanze di fare un viaggio e  visitare una città in cui si svolge  il Palio, per poter rivivere la storia, i colori, i sentimenti e la passione con cui viene vissuto dalle contrade, questo evento meraviglioso. Il più conosciuto è quello di Siena ma questa manifestazione si svolge anche in altre città italiane, ecco alcune  date e un po di storia su questo evento storico:

Domenica 2 Adosto
Giostra della Quintana di Ascoli Piceno Marche;
Palio di Feltre Belluno Veneto;
Palio dei Comuni di Fonni Nuoro Sardegna;
14 Agosto
Palio dei normanni Piazza Armerina Enna Sicilia dal 12 al 14 Agosto;
15 Agosto
Palio dell'Assunta di Fermo Ascoli Piceno Marche;
16 agosto
Palio di Siena Toscana;
Palio di San Reparata a Terra del Sole (Forli -Cesena) Emilia Romagna;
Palio (Giostra) del Giglio Monteleone d'Orvieto ( Terni) Umbria;
30 Agosto
Palio di San Donato Cividale del Friuli (Udine) Friuli Venezia Giulia;
Palio di Mastrogiurato di Lanciano( l'Aquila) Abruzzo;
Palio di San Rufino (Assisi) Umbria;
20 settebre
Palio di Asti;

Il Palio un po' di storia

"Il Palio, dal latino “pallium” che significa mantello e indica il drappo di stoffa, è una gara tra i rioni di una città o tra entità territoriali vicine tra di loro, in genere disputata con cavalli o altri animali. Esistono anche Palii in cui si corre con le barche, e Palii che prevedono più tipi di competizione. Le origini di questo tipo di manifestazione vengono fatte risalire all'età del liberi Comuni italiani. Ancora oggi la corsa del Palio è una tradizione consolidata in molte città d'Italia. Talvolta il Palio è inserito all'interno dei programmi di Feste medievali.
Il "palio" più celebre al mondo è il Palio di Siena, tradizionale manifestazione estiva che si disputa due volte all'anno (il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, in onore dell'Assunta); eventualmente ne può essere indetto un terzo straordinario, corso in una data ben precisa, per celebrare un particolare evento (come ad esempio il Palio straordinario del 1969, corso per celebrare lo sbarco dell'uomo sulla Luna). Il Palio di Siena (come la maggior parte dei Palii corsi con cavalli) consiste in una corsa di cavalli cavalcati a pelo. Secondo per importanza, a livello nazionale, è il palio organizzato dalla città di Asti, in Piemonte. Ciò nonostante il Palio più antico d'Italia e del mondo è il Palio del drappo verde di Verona, attualmente consistente in una corsa podistica[1][2], istituito nel lontano 1208 per celebrare la vittoria di Ezzelino III da Romano contro i guelfi della vicina città di San Bonifacio capitanati da Azzo VI d'Este[3].
Al Palio, il premio assegnato al vincitore è in genere un drappo dipinto con le insegne della città e/o del suo santo patrono. Ci sono però alcune eccezioni, come ad esempio il Palio di Legnano e il Palio dl'Urmon di Robbio. Nel primo si assegna il "Crocione", ossia la Croce di Ariberto da Intimiano e nel secondo si assegna un trofeo che ricorda l'olmo abbattuto. In entrambi i palii la contrada vincitrice ha diritto a custodire il trofeo fino al Palio successivo.

sabato 10 maggio 2014

Sagre e feste popolari in Puglia

“ … raccontano di un luogo eccentrico del Mediterraneo; di una penisola tra due mari, divenuta nel tempo terra di approdi e di santi: terra greca e bizantina, spagnola e borbonica, arcaica e moderna, luogo di vertiigni e di inconfondibili sapori. Luogo di altri luoghi ‘assoluti’, impastati di archetitpi. Dove il pane è grigio, come le pietre della roccia carsica. Le donne al sole sono ancora matassine di seta. Gli uomini, nelle sere, sono poeti e cantano”. Da Mare e mare di Vito Bruno. La Puglia è la regione più orientale dell'Italia, un viaggio o una vacanza in questa regione incantevole non ci regala solo natura, storia, ma anche tradizione, gusto e cultura nelle sagre e nelle feste religiose che vi svolgono nelle sue città e paesi tutto l'anno...




Sagre e feste popolari in Puglia

Il 6 Gennaio a  Mesagne (Brindisi) la Cavalcata dei Re Magi e il Presepe Vivente

L'11 Gennaio a Castellana Grotte (Bari) “Festa dei Falò”, durante la quale si svolge una processione in cui la Madonna della Vetrana, protettrice della città per aver salvato la popolazione dalla peste nel 1691, è portata dal Convento alla Chiesa Madre.

Il 16 e il 17 Gennaio a Novoli ( Lecce) “Sagra della Puccia all'Ampa” in onore di Sant' Antonio Abate. Evento principale della festa patronale sono la FOCARA, un grande falo' formato da decine di migliaia di fascine di tralci di vite che superano l' altezza ed il diametro di un metro e venti, la quale viene accesa insieme ai fuochi pirotecnici.

Il 17 Gennaio a Rutigliano (Bari) Festa di Sant'Antonio Abate, festa patronale abbinata alla fiera del fischietto di terracotta

Il 17 gennaio a Biccari ( Foggia ) “I Fuochi di Sant’Antonio Abate”

Il 17 gennaio a Manfredonia (Foggia), Carnevale Dauno, grande parata carnevalesca ricca di sfilate notturne e illustri sorprese

Il 19 Gennaio a Tiggiano (Lecce) Festa patronale di Sant'Ippazio con la tradizionale fiera di animali e di attrezzi agricoli.

L' ultima domenica di gennaio a Grottaglie (Taranto), Festa di San Ciro,  festa patronale con la benedizione e l'accensione della Foc'ra (La Pira), catasta di legna e tralci di vigneto, con all'apice l'immagine del Santo. Conclude i festeggiamenti il rientro della statua nella chiesa Madre seguita da un corteo di fedeli a piedi nudi.

Il  2 Febbraio a Specchia (Lecce) Festa e fiera della Candelora.

Il 3 Febbraio a Calimera (Lecce) Festa di San Biagio della Macchia con degustazione di prodotti tipici e visita ai resti della Cappella dedicata al Santo

Il 13 febbraio a  Barletta (Bari), Certame cavalleresco, rievocazione storica della disfida di Barletta

A febbraio a Putignano (Bari), Carnevale di Putignano.

Il Sabato Santo a Bitonto (Bari), la Processione dei Misteri, rievocazione religiosa della Passione di Cristo.

Il Lunedì di Pasqua a Calimera (Lecce), Festa di pasquetta, la tradizione vuole che i fedeli strisciano e s’introducono attraverso un piccolo buco nella chiesa bizantina di san Vito
Il giorno delle Ceneri a Copertino (Lecce),si svolge il funerale di Lu Paulinu, ossia il Carnevale ormai morto

Ultimo sabato di aprile a Foggia, Festa dell'Incoronata e  la festosa Cavalcata degli Angeli: su carri addobbati trainati a motore, sfilano bambini e ragazzi in costume a rappresentare episodi della tradizione mariana

Il Mercoledì e sabato Santo a Ginosa (Taranto), la  Passio Christi, rievocazione storica della vita di Cristo

Il Venerdì Santo a San Marco in Lamis (Foggia), Processione delle fracchie, processione in onore della Madonna dell'Addolorata, con "Le fracchie" che sono delle grandi torce di dimensione diverse, al cui interno sono contenuti rami, sterpi, schegge di legno e frasche, tenute insieme da grossi cerchi di ferro.

Da giovedì a sabato Santo a Taranto, i Riti della Settimana Santa

Il Giovedì Santo a Noicattaro (Bari), Processione dei crociferi, in cui un  corteo composto di fedeli sfila scalzo in tunica, cappuccio nero, corona di spine e caviglie incatenate, in segno di penitenza e portando in giro per tutta la notte una croce che pesa 60 chili

L' 8 maggio a Bari, Festa patronale di San Nicola, il corteo Storico rievoca l'arrivo delle reliquie del santo di Myra su queste terre.

Al Corpus Domini a Brindisi, Il Cavallo Parato, in cui il Vescovo porta in processione il Sacramento per le vie principali della citta' montando su un cavallo bianco parato; rievocazione legata a un episodio del 1250

A giugno a Fasano (Brindisi), si festeggia la Madonna del Pozzo,  San Giovanni Battista e la Scamiciata con riti religiosi e luminarie; La Scamiciata è la rievocazione storica della vittoria sui turchi

A giugno a Galatina, (Lecce)  festa dei Santi Pietro e Paolo; nella chiesa dedicata ai santi patroni, all’alba, si svolgeva l’esorcismo delle ”tarantate”. Attualmente la cerimonia è ricordata con danze al suono della ”pizzica pizzica”

Ad Agosto a Torrepaduli (Ruffano- Lecce)  fiera di San Rocco in occasione della quale si svolge la caratteristica Danza delle Spade al suono della ”pizzica pizzica

Ultima domenica di agosto a Capurso (Bari), Festa della Madonna del Pozzo, i cui  festeggiamenti iniziano dalla sera del venerdì precedente alla festa con la processione del quadro della Madonna che fu rinvenuto in un pozzo in località Piscino, nella seconda metà della XVII secolo.

Dal 23 al 30 agosto a Grottaglie (Taranto), Giocosa battaglia, con corteo storico di cavalieri in costume per rievocare la vittoria contro i turchi

Il 14 agosto a Monopoli (Bari), Festa della Madonna della Madia, rievocazione storica
Dal 25 al 27 agosto a Ostuni (Brindisi), la Cavalcata di Sant'Oronzo: una processione, un corteo storico, una sfilata di cavalli bardati, musica in piazza e fuochi pirotecnici festeggiano il santo patrono, che ha protetto il paese dalla peste

Il 1° martedì di settembre ad Acquaviva delle Fonti (Bari), Festa della Madonna di Costantinopoli, il Corteo Storico: rievoca l'ingresso dell'icona della Vergine così come tramandato dalla leggenda, con al seguito figuranti in costume medievale con sbandieratori e fuochi d’artificio

La 2° domenica di settembre a Casamassima (Bari), Festa patronale di San Rocco di Montpellier, giornata dedicata al Santo in cui i devoti usano trasportare in processione pesanti ceri votivi.

La 1° domenica di settembre a Stella Maris, Taranto, festa legata alla venerazione della Madonna protettrice dei pescatori e Sagra del pesce.

Il 10 novembre ad Adelfia (Bari), Festa patronale di San Trifone, in cui si festeggia la posa del Santo Patrono nella nicchia della chiesa di San Nicola con  processione e competizione pirotecnica

Ultima domenica di novembre a Presicce (Lecce), Festa di Sant'Andrea, con falò e sfilata in costume.

Da dicembre a gennaio a Crispiano ( Taranto) nelle grotte carsiche, dette “del Vallone” il  “Presepe Vivente”

A dicembre a  Mottola (Taranto) il Presepe Vivente

A dicembre a  Salice Salentino (Lecce) il Presepe Artistico


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martedì 7 maggio 2013

I trulli di Alberobello tra storia, leggende e curiosità

La Valle d'Itria, è un territorio della Puglia centrale si trova tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, per antonomasia, la Valle d'Itria è la valle dei trulli, la cui capitale è Alberobello detta anche la "città dei trulli". 



La storia di questa città risale alla seconda metà del XVI e non è priva di leggende e curiosità... leggete un po'!
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Sono sempre stata curiosa di fare una vacanza o visitare Alberobello, luogo di cui ho letto sui libri e sentito parlare in Tv, meta ogni anno di turisti da ogni parte del mondo e di scolaresche provenienti da ogni zona d'Italia, che giungono in questo luogo proprio per ammirare i trulli, costruzioni antichissime nate per gli abitanti del luogo come rifugio/abitazione e per conservare prodotti agricoli.
i trulli di alberobello,i trulli,alberobello,vacanza ad alberobello,vacanze trulliAlberobello è situata sulle colline della Murgia a 416 mt. s.l.m, del Sud-Est barese, nasce su due rilievi collinari, sul colle orientale vi è la città nuova, sulla sommità opposta ad occidente la zona monumentale che comprende due rioni: Monti e Aia Piccola, percorsi da strette stradine. Il rione Monti è la zona commerciale, qui i trulli sono adibiti a laboratori artigianali per manufatti in pietra e in tessuto, trattorie, souvenirs, B&B ecc mentre il rione Aia Piccola è la zona prevalentemente ad uso residenziale.
DSCN0788.JPGDSCN0802.JPGEntrambi i rioni sono stati dichiarati nel 1996, patrimonio mondiale dell'Umanità, dall ‘UNESCO per lo straordinario esempio di architettura naturale e perchè città unica al mondo proprio per i trulli, costruzioni in pietra a forma conica con il tetto appunto a cono. Le forme dei trulli sono uguali, ma le dimensioni sono differenti e sono uniti, uno all'altro in un grazioso sali e scendi di stradine. Visitare questo luogo e vedere i trulli dal vivo vi assicuro è un vero spettacolo!
DSCN0813.JPGDSCN0821.JPGI trulli sono costruiti con pietra a secco, base imbiancata con calce viva e tetto a forma di cono costituito da pietre a vista.  Internamente i trulli presentano un vano centrale a pianta quadrata, comunicante tramite arcate con gli altri vani della casa,  in estate vi è bello fresco mentre in inverno caldo. I tetti conici sono spesso abbelliti con iscrizioni decorative di varia forma tracciate con latte di calce, raffiguranti simboli zodiacali o religiosi.
DSCN0846.JPGDSCN0810.JPGE' stato bello visitare i trulli dentro, soprattutto quando sono entrata in un negozio a forma di trullo e il proprietario nel cercare di vendere i suoi prodotti ci ha raccontato un po' la storia di questo paese che è lunga e complessa, leggete un po' ..
Il borgo nasce nel XV secolo per opera degli Acquaviva - D’Aragona, conti di Conversano, in una zona occupata da una foresta di querce (Silva Arboris Belli). La nobile famiglia degli Acquaviva, per popolare, coltivare ed edificare questo vastissimo territorio decise di concedere ai contadini immunità, vantaggi particolari, facilitazioni e franchigie.
Furono autorizzati a edificare abitazioni  denominate « casedde »  letteralmente piccola casa, costruzioni a" secco", che potevano essere abbattute in pochissimo tempo, sparpagliando le pietre nel terreno, in caso di controlli da parte degli ispettori del Re, in modo da evitare il pagamento dei tributi, come previsto dal regio decreto "Prammatica de Baronibus". 
Nel corso del XVII secolo, il borgo, ebbe il periodo di espansione più importante sotto la guida di Giangirolamo Acquaviva, detto il Guercio di Puglia", che nel 1609 ,edificò la prima cappella. Nel 1644,  il Duca di Martina , geloso ed invidioso dell'espansione di quei territori, denunciò al Vicario del Re, che il Conte Gian Girolamo aveva violato le regole "Prammatica", facendo costruire appunto il casale.
Per evitare sanzioni, il conte ordinò a tutti i coloni di abbattere in una sola notte tutte le " casedde" e di allontanarsi, fino all'arrivo dell'ispettore del re che in effetti non constatò nulla di anomalo. Casedde che furono poi ricostruite. Dopo un periodo di tirannia e di crudeltà dei Conti che trattavano i coloni alla stregua di schiavi, nel 1797 il re Ferdinando IV di Borbone, ascoltando le sollecitazioni di alcuni intraprendenti ed influenti abitanti, con apposito decreto del 22 giugno 1797 rese il villaggio libero e fu dato a quella piccola comunità l'appellativo di Città Regia.
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Tra i trulli più importanti da visitare ad Alberobello vi è: 
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il trullo Sovrano che è a due piani e ospita un museo, il trullo Siamese, composto da due coni, con due ingressi separati su strade diverse.
La leggenda narra che anticamente questo trullo era abitato da due fratelli che a loro insaputa, si erano innamorati della stessa fanciulla. La ragazza inizialmente aveva giurato fedeltà al fratello maggiore, ma poi invece si era innamorata del minore.
Questo portò ad una convivenza litigiosa fra i due, fino a quando il più grande, contando sulla legge di primogenitura, voleva cacciare via i due giovani, ma il fratello minore, reclamò la sua parte di trullo che da quel momento fu diviso.
Il fratello minore, allora, fece aprire una porta sul retro che dava su un' altra strada, il trullo Siamese, infatti, oggi si distingue per la sua caratteristica forma doppia: ha due prospetti che si affacciano su due strade diverse); 
DSCN0857.JPGDSCN0871.JPGla Casa D'Amore, la Casa Pezzolla (Museo del territorio), la Basilica Minore dei Santi Medici, il Museo del Vino all'interno della Cantina Albea, la Chiesa di Sant'Antonio in  cima del rione Monti, sormontata da una cupola a trullo. Secondo la tradizione, essa sorse nel 1927 come simbolo di lotta contro le altre religioni. Dalla chiesa di S. Antonio è possibile ammirare un panorama mozzafiato fatto di casette bianche e cupole coniche.
Percorrere le vie di questo splendido luogo, tutte in salita e discesa, camminare tra queste costruzioni, i trulli, nati in un periodo storico in cui non era permesso agli abitanti di avere una casa fissa, è stato come essere catapultati in un altro mondo, dove capacità di adattamento e una eccezionale ingegnosità, ha creato un luogo magico con  case fiabesche.
Posso solo terminare questo post con una frase scritta da Gabriele D’Annunzio incantato davanti ai trulli di Alberobello: “Mi sveglio e vedo un paese di sogno, come se dormissi tuttavia”, questa,  è Alberobello!

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mercoledì 19 settembre 2012

La cattedrale di Gerace e i suoi tesori

Nel precedente post vi ho accennato, del mio viaggio a Gerace e della visita alla cattedrale, uno degli edifici religiosi più grandi della Calabria e la più imponente testimonianza dell'occupazione normanna nella regione. Ogni cosa, mura, stoffe, croci, arazzi, ecc, di questo luogo raccontano un pezzo di storia, ed è sicuramente un luogo da visitare e da rivisitare!. 
La cattedrale di Gerace e i suoi tesori...

La costruzione della Cattedrale di Gerace risale agli anni tra il 1080 ed il 1120, la leggenda narra che la struttura è stata consacrata la prima volta nel 1045 e una seconda volta nel 1222, alla presenza di Federico II di Svevia. L’edificio è stato più volte restaurato nel corso dei secoli, a causa di varie vicissitudini e oggi è il risultato di diversi stili architettonici delle epoche che l’hanno attraversato. La cattedrale, Museo Diocesano di Locri-Gerace, conserva al suo interno opere provenienti dal Tesoro e dalle Chiese cittadine di Sant’Anna, di S. Martino e dal Sacro Cuore, oggetti d'arte di valore inestimabile.
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Siamo entrati nella cattedrale da piazza Tribuna, dalla parte posteriore del sacro edificio e non dall'ingresso principale. Piazza Tribuna è uno slargo triangolare,  da qui, è  possibile ammirare la facciata bellissima della struttura, che si  presenta con  le due absidi, costruite in epoche diverse, affiancate dall’Arco dei Vescovi che nasconde la terza abside, la porta d'ingresso (portale ligneo del XIX ) e il finestrone.
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La Cattedrale è divisa in due parti distinte:  la cripta (da dove siamo entrati noi) e la Basilica vera e propria. La cripta "ad oratorium", (le Catacombe) si trova nella parte inferiore dell'edificio ed è qui che è esposto anche il tesoro della Cattedrale, oggetti liturgici realizzati da argentieri messinesi e napoletani.
I manufatti in mostra coprono un arco di tempo che va dal XII sc. al XX sec.:frammenti lapidei e di affreschi, vasi, statue e paramenti sacri dell'epoca.
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Naturalmente vi mostrerò solo alcune foto,


25-07-12_1250.jpg25-07-12_1253.jpgle opere sono talmente tante, che è impossibile mostrarle tutte.
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Tra queste:
25-07-12_1319.jpg25-07-12_1321.jpgcalici, ostensori, croci, arazzi, libri corali...

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25-07-12_1322.jpgvarie statue lignee e in argento, come quella dell'Assunta


pregiati tessuti in oro e argento, non sono meravigliosi? 

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Nella foto, a sx, la Cripta, che ospita la Cappella della Madonna dell'Itria,  la scultura raffigura la Madonna con il bambino sull'altare,
25-07-12_1311.jpgè decorata con il marmo ed è pavimentata con maioliche del XVII secolo.

Attraverso delle scale si sale nelle cattedrale, l'interno è grandioso e suggestivo.
Ecco alcune foto
Immagine cattedrale 2.JPGImmagine cattedrale 1.JPG
La Basilica ha tre navate, ciascuna delle quali è abbellita da 13 colonne (scanalate o lisce, in marmo policromo e granito tutte diverse tra loro per qualità e dimensioni) provenienti,secondo gli studiosi, dai templi delle rovine di Locri antica.
All'interno della Cattedrale troviamo diversi monumenti che meritano la nostra attenzione, tra questi: l'altare maggiore, in stile barocco, realizzato con marmi policromi, il sarcofago dei conti Giovanni e Battista Caracciolo, la Cappella gotica del SS. Sacramento. Ecco ancora qualche bellissima foto
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La Cattedrale di Gerace è di una bellezza mistica, con i suoi  mille anni di storia.



Trovare le parole per esprimere la sensazione di camminare in questo luogo è impossibile, non ci sono parole nè foto, che rendono l'idea ma, nelle nostre tappe calabresi è sicuramente un luogo da ... visitare e  da rivisitare perchè è semplicemente unico e meraviglioso!
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mercoledì 12 settembre 2012

Gerace il borgo

Oggi vi racconterò del borgo di Gerace, piccolo gioiellino calabrese, arroccato su una rupe, (costituita da conglomerati di fossili marini) che si è sviluppato con i borghi l’uno sull’altro a cono, ciascuno difeso da possenti e ben visibili mura, un borgo ricco di storia, di cultura ma anche un  importante punto turistico e di vacanza calabrese


Nel precedente post vi ho raccontato  dell'arrivo al borgo di Gerace, (attraverso l'Aspromonte) e dello spiazzo di Baglio, che si trova nella parte alta della città, con il caratteristico prato verde a quadrifoglio,  del panorama meraviglioso che si può godere da questo luogo e delle rovine dell'antico castello, e da questa strada che inizia il nostro meraviglioso tour...
25-07-12_1231.jpg25-07-12_1234.jpgE' proprio da qui, infatti, attraverso questa viuzza caratteristica, da cui si nota subito il campanile della cattedrale, che inizia la discesa verso il centro del paese e il borgo
25-07-12_1232.jpg25-07-12_1233.jpgE' una sensazione di quieta armonia, di storia e di fascino antico a predominare tra le strade ... 
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Basta guardarsi intorno, per apprezzare i particolari che riportano a tempi passati: le strade, lastricate con pietra viva,  
25-07-12_1239.jpg25-07-12_1528.jpgi muri delle case e dei palazzi in pietra di tufo, le piazze che raccontano la storia.
Attraversando la porta urbica,  l’Arco dei Vescovi, di origine barocca, su cui è possibile ammirare, la meridiana e lo stemma del vescovo, si accede a Piazza Tribuna,  sede anche del museo civico, botteghe ecc.
la cattedrale di gerace.JPG25-07-12_1351.jpgUna sorta di  spiazzo triangolare, dove maestoso troneggia il superbo impianto della cattedrale, la più grande della Calabria e la più imponente testimonianza dell'occupazione normanna nella regione... ma di questa e dei suoi tesori vi parlerò nel prossimo post " La cattedrale di Gerace e i suoi suoi tesori"
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Da piazza cattedrale parte una strada che ci porta dritti a piazza delle tre chiese: la chiesa del Sacro Cuore,  quella di San Francesco,  e la chiesa di S. Giovanello, (nella foto a sx in alto), molto caratteristica perchè molto semplice e rustica, è  realizzata infatti in  pietra. 
gerace e aspromonte,gerace il borgo,borgo,gerace,spiazzo baglio,castello,calabresegerace e aspromonte,gerace il borgo,borgo,gerace,spiazzo baglio,castello,calabrese
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Il paese è un dedalo di vicoli ... che portano a scorci meravigliosi, a chiese, a piazze... 




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che lasciano a bocca aperta!
Da questi vicoli, continuando a scendere si arriva a Piazza del Tocco, il salotto cittadino, dove gli abitanti sono soliti riunirsi
Il nome  di questa cittadina deriva da Jerax, sparviero, secondo la leggenda  l'origine risale ai tempi dell’antica Magna Grecia ed in particolare agli abitanti di Locri, 
25-07-12_1436.jpg25-07-12_1438.jpgche alla ricerca di un luogo più sicuro, per porsi al riparo dalle incursioni dei pirati saraceni, si sarebbero lasciati condurre da uno Sparviero, divenuto poi simbolo della città stessa. Anche sullo stemma comunale che troviamo al centro della Piazza infatti è rappresentato uno sparviero, nella foto.
Sulla piazza si affacciano alcuni tra i più bei palazzi signorili della città, a cominciare da Casa Furci per continuare con Casa Migliaccio e l'abitazione storica del Barone Macrì. A due passi dalla piazza è possibile ammirare il Palazzo della Città un tempo sede dei feudatari della zona ... ma,  il resto ve lo racconterò nel prossimo post