Argomenti

Visualizzazione post con etichetta puglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta puglia. Mostra tutti i post

sabato 10 maggio 2014

Sagre e feste popolari in Puglia

“ … raccontano di un luogo eccentrico del Mediterraneo; di una penisola tra due mari, divenuta nel tempo terra di approdi e di santi: terra greca e bizantina, spagnola e borbonica, arcaica e moderna, luogo di vertiigni e di inconfondibili sapori. Luogo di altri luoghi ‘assoluti’, impastati di archetitpi. Dove il pane è grigio, come le pietre della roccia carsica. Le donne al sole sono ancora matassine di seta. Gli uomini, nelle sere, sono poeti e cantano”. Da Mare e mare di Vito Bruno. La Puglia è la regione più orientale dell'Italia, un viaggio o una vacanza in questa regione incantevole non ci regala solo natura, storia, ma anche tradizione, gusto e cultura nelle sagre e nelle feste religiose che vi svolgono nelle sue città e paesi tutto l'anno...




Sagre e feste popolari in Puglia

Il 6 Gennaio a  Mesagne (Brindisi) la Cavalcata dei Re Magi e il Presepe Vivente

L'11 Gennaio a Castellana Grotte (Bari) “Festa dei Falò”, durante la quale si svolge una processione in cui la Madonna della Vetrana, protettrice della città per aver salvato la popolazione dalla peste nel 1691, è portata dal Convento alla Chiesa Madre.

Il 16 e il 17 Gennaio a Novoli ( Lecce) “Sagra della Puccia all'Ampa” in onore di Sant' Antonio Abate. Evento principale della festa patronale sono la FOCARA, un grande falo' formato da decine di migliaia di fascine di tralci di vite che superano l' altezza ed il diametro di un metro e venti, la quale viene accesa insieme ai fuochi pirotecnici.

Il 17 Gennaio a Rutigliano (Bari) Festa di Sant'Antonio Abate, festa patronale abbinata alla fiera del fischietto di terracotta

Il 17 gennaio a Biccari ( Foggia ) “I Fuochi di Sant’Antonio Abate”

Il 17 gennaio a Manfredonia (Foggia), Carnevale Dauno, grande parata carnevalesca ricca di sfilate notturne e illustri sorprese

Il 19 Gennaio a Tiggiano (Lecce) Festa patronale di Sant'Ippazio con la tradizionale fiera di animali e di attrezzi agricoli.

L' ultima domenica di gennaio a Grottaglie (Taranto), Festa di San Ciro,  festa patronale con la benedizione e l'accensione della Foc'ra (La Pira), catasta di legna e tralci di vigneto, con all'apice l'immagine del Santo. Conclude i festeggiamenti il rientro della statua nella chiesa Madre seguita da un corteo di fedeli a piedi nudi.

Il  2 Febbraio a Specchia (Lecce) Festa e fiera della Candelora.

Il 3 Febbraio a Calimera (Lecce) Festa di San Biagio della Macchia con degustazione di prodotti tipici e visita ai resti della Cappella dedicata al Santo

Il 13 febbraio a  Barletta (Bari), Certame cavalleresco, rievocazione storica della disfida di Barletta

A febbraio a Putignano (Bari), Carnevale di Putignano.

Il Sabato Santo a Bitonto (Bari), la Processione dei Misteri, rievocazione religiosa della Passione di Cristo.

Il Lunedì di Pasqua a Calimera (Lecce), Festa di pasquetta, la tradizione vuole che i fedeli strisciano e s’introducono attraverso un piccolo buco nella chiesa bizantina di san Vito
Il giorno delle Ceneri a Copertino (Lecce),si svolge il funerale di Lu Paulinu, ossia il Carnevale ormai morto

Ultimo sabato di aprile a Foggia, Festa dell'Incoronata e  la festosa Cavalcata degli Angeli: su carri addobbati trainati a motore, sfilano bambini e ragazzi in costume a rappresentare episodi della tradizione mariana

Il Mercoledì e sabato Santo a Ginosa (Taranto), la  Passio Christi, rievocazione storica della vita di Cristo

Il Venerdì Santo a San Marco in Lamis (Foggia), Processione delle fracchie, processione in onore della Madonna dell'Addolorata, con "Le fracchie" che sono delle grandi torce di dimensione diverse, al cui interno sono contenuti rami, sterpi, schegge di legno e frasche, tenute insieme da grossi cerchi di ferro.

Da giovedì a sabato Santo a Taranto, i Riti della Settimana Santa

Il Giovedì Santo a Noicattaro (Bari), Processione dei crociferi, in cui un  corteo composto di fedeli sfila scalzo in tunica, cappuccio nero, corona di spine e caviglie incatenate, in segno di penitenza e portando in giro per tutta la notte una croce che pesa 60 chili

L' 8 maggio a Bari, Festa patronale di San Nicola, il corteo Storico rievoca l'arrivo delle reliquie del santo di Myra su queste terre.

Al Corpus Domini a Brindisi, Il Cavallo Parato, in cui il Vescovo porta in processione il Sacramento per le vie principali della citta' montando su un cavallo bianco parato; rievocazione legata a un episodio del 1250

A giugno a Fasano (Brindisi), si festeggia la Madonna del Pozzo,  San Giovanni Battista e la Scamiciata con riti religiosi e luminarie; La Scamiciata è la rievocazione storica della vittoria sui turchi

A giugno a Galatina, (Lecce)  festa dei Santi Pietro e Paolo; nella chiesa dedicata ai santi patroni, all’alba, si svolgeva l’esorcismo delle ”tarantate”. Attualmente la cerimonia è ricordata con danze al suono della ”pizzica pizzica”

Ad Agosto a Torrepaduli (Ruffano- Lecce)  fiera di San Rocco in occasione della quale si svolge la caratteristica Danza delle Spade al suono della ”pizzica pizzica

Ultima domenica di agosto a Capurso (Bari), Festa della Madonna del Pozzo, i cui  festeggiamenti iniziano dalla sera del venerdì precedente alla festa con la processione del quadro della Madonna che fu rinvenuto in un pozzo in località Piscino, nella seconda metà della XVII secolo.

Dal 23 al 30 agosto a Grottaglie (Taranto), Giocosa battaglia, con corteo storico di cavalieri in costume per rievocare la vittoria contro i turchi

Il 14 agosto a Monopoli (Bari), Festa della Madonna della Madia, rievocazione storica
Dal 25 al 27 agosto a Ostuni (Brindisi), la Cavalcata di Sant'Oronzo: una processione, un corteo storico, una sfilata di cavalli bardati, musica in piazza e fuochi pirotecnici festeggiano il santo patrono, che ha protetto il paese dalla peste

Il 1° martedì di settembre ad Acquaviva delle Fonti (Bari), Festa della Madonna di Costantinopoli, il Corteo Storico: rievoca l'ingresso dell'icona della Vergine così come tramandato dalla leggenda, con al seguito figuranti in costume medievale con sbandieratori e fuochi d’artificio

La 2° domenica di settembre a Casamassima (Bari), Festa patronale di San Rocco di Montpellier, giornata dedicata al Santo in cui i devoti usano trasportare in processione pesanti ceri votivi.

La 1° domenica di settembre a Stella Maris, Taranto, festa legata alla venerazione della Madonna protettrice dei pescatori e Sagra del pesce.

Il 10 novembre ad Adelfia (Bari), Festa patronale di San Trifone, in cui si festeggia la posa del Santo Patrono nella nicchia della chiesa di San Nicola con  processione e competizione pirotecnica

Ultima domenica di novembre a Presicce (Lecce), Festa di Sant'Andrea, con falò e sfilata in costume.

Da dicembre a gennaio a Crispiano ( Taranto) nelle grotte carsiche, dette “del Vallone” il  “Presepe Vivente”

A dicembre a  Mottola (Taranto) il Presepe Vivente

A dicembre a  Salice Salentino (Lecce) il Presepe Artistico


Leggi anche:

martedì 7 maggio 2013

I trulli di Alberobello tra storia, leggende e curiosità

La Valle d'Itria, è un territorio della Puglia centrale si trova tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, per antonomasia, la Valle d'Itria è la valle dei trulli, la cui capitale è Alberobello detta anche la "città dei trulli". 



La storia di questa città risale alla seconda metà del XVI e non è priva di leggende e curiosità... leggete un po'!
DSCN1243.JPGDSCN1248.JPG
Sono sempre stata curiosa di fare una vacanza o visitare Alberobello, luogo di cui ho letto sui libri e sentito parlare in Tv, meta ogni anno di turisti da ogni parte del mondo e di scolaresche provenienti da ogni zona d'Italia, che giungono in questo luogo proprio per ammirare i trulli, costruzioni antichissime nate per gli abitanti del luogo come rifugio/abitazione e per conservare prodotti agricoli.
i trulli di alberobello,i trulli,alberobello,vacanza ad alberobello,vacanze trulliAlberobello è situata sulle colline della Murgia a 416 mt. s.l.m, del Sud-Est barese, nasce su due rilievi collinari, sul colle orientale vi è la città nuova, sulla sommità opposta ad occidente la zona monumentale che comprende due rioni: Monti e Aia Piccola, percorsi da strette stradine. Il rione Monti è la zona commerciale, qui i trulli sono adibiti a laboratori artigianali per manufatti in pietra e in tessuto, trattorie, souvenirs, B&B ecc mentre il rione Aia Piccola è la zona prevalentemente ad uso residenziale.
DSCN0788.JPGDSCN0802.JPGEntrambi i rioni sono stati dichiarati nel 1996, patrimonio mondiale dell'Umanità, dall ‘UNESCO per lo straordinario esempio di architettura naturale e perchè città unica al mondo proprio per i trulli, costruzioni in pietra a forma conica con il tetto appunto a cono. Le forme dei trulli sono uguali, ma le dimensioni sono differenti e sono uniti, uno all'altro in un grazioso sali e scendi di stradine. Visitare questo luogo e vedere i trulli dal vivo vi assicuro è un vero spettacolo!
DSCN0813.JPGDSCN0821.JPGI trulli sono costruiti con pietra a secco, base imbiancata con calce viva e tetto a forma di cono costituito da pietre a vista.  Internamente i trulli presentano un vano centrale a pianta quadrata, comunicante tramite arcate con gli altri vani della casa,  in estate vi è bello fresco mentre in inverno caldo. I tetti conici sono spesso abbelliti con iscrizioni decorative di varia forma tracciate con latte di calce, raffiguranti simboli zodiacali o religiosi.
DSCN0846.JPGDSCN0810.JPGE' stato bello visitare i trulli dentro, soprattutto quando sono entrata in un negozio a forma di trullo e il proprietario nel cercare di vendere i suoi prodotti ci ha raccontato un po' la storia di questo paese che è lunga e complessa, leggete un po' ..
Il borgo nasce nel XV secolo per opera degli Acquaviva - D’Aragona, conti di Conversano, in una zona occupata da una foresta di querce (Silva Arboris Belli). La nobile famiglia degli Acquaviva, per popolare, coltivare ed edificare questo vastissimo territorio decise di concedere ai contadini immunità, vantaggi particolari, facilitazioni e franchigie.
Furono autorizzati a edificare abitazioni  denominate « casedde »  letteralmente piccola casa, costruzioni a" secco", che potevano essere abbattute in pochissimo tempo, sparpagliando le pietre nel terreno, in caso di controlli da parte degli ispettori del Re, in modo da evitare il pagamento dei tributi, come previsto dal regio decreto "Prammatica de Baronibus". 
Nel corso del XVII secolo, il borgo, ebbe il periodo di espansione più importante sotto la guida di Giangirolamo Acquaviva, detto il Guercio di Puglia", che nel 1609 ,edificò la prima cappella. Nel 1644,  il Duca di Martina , geloso ed invidioso dell'espansione di quei territori, denunciò al Vicario del Re, che il Conte Gian Girolamo aveva violato le regole "Prammatica", facendo costruire appunto il casale.
Per evitare sanzioni, il conte ordinò a tutti i coloni di abbattere in una sola notte tutte le " casedde" e di allontanarsi, fino all'arrivo dell'ispettore del re che in effetti non constatò nulla di anomalo. Casedde che furono poi ricostruite. Dopo un periodo di tirannia e di crudeltà dei Conti che trattavano i coloni alla stregua di schiavi, nel 1797 il re Ferdinando IV di Borbone, ascoltando le sollecitazioni di alcuni intraprendenti ed influenti abitanti, con apposito decreto del 22 giugno 1797 rese il villaggio libero e fu dato a quella piccola comunità l'appellativo di Città Regia.
DSCN0836.JPGDSCN0842.JPG
Tra i trulli più importanti da visitare ad Alberobello vi è: 
DSCN0813.JPGDSCN1016.JPG
il trullo Sovrano che è a due piani e ospita un museo, il trullo Siamese, composto da due coni, con due ingressi separati su strade diverse.
La leggenda narra che anticamente questo trullo era abitato da due fratelli che a loro insaputa, si erano innamorati della stessa fanciulla. La ragazza inizialmente aveva giurato fedeltà al fratello maggiore, ma poi invece si era innamorata del minore.
Questo portò ad una convivenza litigiosa fra i due, fino a quando il più grande, contando sulla legge di primogenitura, voleva cacciare via i due giovani, ma il fratello minore, reclamò la sua parte di trullo che da quel momento fu diviso.
Il fratello minore, allora, fece aprire una porta sul retro che dava su un' altra strada, il trullo Siamese, infatti, oggi si distingue per la sua caratteristica forma doppia: ha due prospetti che si affacciano su due strade diverse); 
DSCN0857.JPGDSCN0871.JPGla Casa D'Amore, la Casa Pezzolla (Museo del territorio), la Basilica Minore dei Santi Medici, il Museo del Vino all'interno della Cantina Albea, la Chiesa di Sant'Antonio in  cima del rione Monti, sormontata da una cupola a trullo. Secondo la tradizione, essa sorse nel 1927 come simbolo di lotta contro le altre religioni. Dalla chiesa di S. Antonio è possibile ammirare un panorama mozzafiato fatto di casette bianche e cupole coniche.
Percorrere le vie di questo splendido luogo, tutte in salita e discesa, camminare tra queste costruzioni, i trulli, nati in un periodo storico in cui non era permesso agli abitanti di avere una casa fissa, è stato come essere catapultati in un altro mondo, dove capacità di adattamento e una eccezionale ingegnosità, ha creato un luogo magico con  case fiabesche.
Posso solo terminare questo post con una frase scritta da Gabriele D’Annunzio incantato davanti ai trulli di Alberobello: “Mi sveglio e vedo un paese di sogno, come se dormissi tuttavia”, questa,  è Alberobello!

Leggi anche:

sabato 3 settembre 2011

Il Gargano e il Parco Nazionale del Gargano

Il Gargano è chiamato anche Sperone d'Italia o più comunemente "Montagna del Sole". E' un promontorio grande e allungato che si estende nella parte settentrionale della Puglia ed è circondato interamente dal Mar Adriatico, tranne ad ovest, dove confina con il Tavoliere. Un viaggio o una vacanza nel Gargano non è solo paesi, bellezze, arte e storia ma è anche e soprattutto natura... 

26-06-11_1021.jpg26-06-11_1029.jpg
"Il Gargano è il monte più vario che si possa immaginare. Ha nel suo cuore la Foresta Umbra, con faggi e cerri che hanno 50 metri d'altezza e un fusto d'una bracciata di 5 metri, e l'età di Matusalemme; con abeti, aceri, tassi; con un rigoglìo, un colore, l'idea che le stagioni si siano incantate in sull'ora di sera; con caprioli, lepri, volpi che vi scappano di fra i piedi; con ogni gorgheggio, gemito, pigolìo d'uccelli... » Giuseppe Ungaretti"

Il Gargano offre panorami e bellezze diversificate e tutte da scoprire, a partire dalle coste che alternano spiagge di sabbia o ciottoli bianchi, a scogliere, baie, grotte, cale, faraglioni, e nell'entroterra anche monti che raggiungono i 1000 metri ed antiche e belle cittadine. 

26-06-11_1011.jpg26-06-11_1028.jpg

Il Gargano è una montagna indipendente composta da tanti comuni, una quindicina circa,  i più importanti sono Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Poggio Imperiale, Vico del Garganico, Sannicandro, San Marco in Lamis, Monte Sant'Angelo,  spiagge incantevoli e luoghi di culto


26-06-11_1013.jpg26-06-11_1008.jpg

Nel suo territorio è compreso anche  il Parco Nazionale del Gargano un'area naturale protetta,   ( più di 120.000 ettari), in cui si ritrovano habitat unici nel loro genere: dalle fitte ed estese foreste alla macchia mediterranea, 


26-06-11_0941.jpg26-06-11_0946.jpg
26-06-11_0943.jpg26-06-11_0944.jpg26-06-11_0945.jpg

     
26-06-11_1005.jpg
ai grandi altipiani carsici alle ripide falesie sul mare, con grotte, valli boscose che scendono verso il mare, lagune costiere, colline e pianure steppose. 






26-06-11_0957.jpg26-06-11_1000.jpg




Il Gargano è anche sole, mare ancora incontaminato,  

26-06-11_1035.jpg26-06-11_1036.jpg26-06-11_0950.jpg  
foreste, pinete odorose, vento, onde marine e,  paesaggi davvero unici e irripetibili tra loro, non basta un post per descriverne la bellezza.



Chi sogna una vacanza in Puglia, il Gargano non dovrebbe mancare dal proprio itinerario  perchè ricco di tanti paesaggi così diversi e suggestivi che renderanno la vacanza non solo unica ma anche speciale!

martedì 30 agosto 2011

Peschici la perla del Gargano

Oggi  voglio raccontarvi di una vacanza  o meglio di un week end, trascorso nel mese di giugno in Puglia,  lato Gargano.  In questi due giorni ho visitato diverse cittadine, tutte belle e affascinanti, tra queste anche Peschici detta la perla del Gargano una bella località di mare, tranquilla, con belle spiagge ed un centro storico veramente caratteristico dove poter andare la sera. Ecco qualche foto...




Peschici la perla del Gargano

24-06-11_1029.jpg 23-06-11_2204.jpg



 Il mare di Peschici e' molto bello, le spiaggie ampie  e formate da sabbia fine, piene di persone di voci e di colori.
24-06-11_0805.jpg
24-06-11_0909.jpg24-06-11_0910.jpg

Dalla spiaggia e' possibile ammirare uno spendido scenario ... 

24-06-11_0830.jpg24-06-11_0810.jpg


a destra e' possibile ammirare il borgo di Peschici che si affaccia sul mare...

a sinistra  le tipiche colline del Gargano ...

24-06-11_0920.jpg

Il paesino di Peschici  è di un bianco accecante, ed è caratterizzato da scale spesso ricavate dalla roccia, che degradano verso il mare, con un percorso molto irregolare e il porto ...
23-06-11_2254.jpg23-06-11_2255.jpg




Dalla marina  si può  arrivare al centro storico in macchina, o a piedi, percorrendo una bella salita o attraverso delle scale, situate sulla spiaggia che arrivano fino in paese

23-06-11_2220.jpg23-06-11_2222.jpg23-06-11_2258.jpg




 All'interno del paese, presenti vicoli, piazzette nascoste, corti, ripide scalinate, stretti passaggi, archi e bianchissime abitazioni.  
23-06-11_2227.jpg23-06-11_2246.jpgma anche negozietti caratteristici aperti fino alle 11 di sera,




e poi locande, taverne e ristoranti che ad ogni ora del giorno, diffondono nell'aria, i profumi tipici della cucina locale 
23-06-11_2217.jpg23-06-11_2213.jpg23-06-11_2248.jpg23-06-11_2206.jpg23-06-11_2221.jpg23-06-11_2223.jpg23-06-11_2235.jpg23-06-11_2230.jpg23-06-11_2248.jpg
 Il paesino si lascia scoprire piano piano e camminando  camminando  ci ritroviamo ... al castello del X secolo imponente come non mai sulla rocca, affacciato sul mare con un panorama bellissimo,  la Chiesa Madre ed altre bellezze.





Il borgo è davvero carino e affascina,  sia di giorno che di sera, ma lontano da Peschici a circa 5 o 6 km c'è Vieste, un altro splendido paese a picco sul mare immerso di colori e persone, ma di questo vi parlero nel prossimo post

Leggi anche
I trabucchi o i trabocchi