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martedì 6 maggio 2014

Sagre e feste popolari in Sicilia

"La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo… Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un'estremità all'altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura. Guy de Maupassant" 

La Sicilia  la regione più estesa d'Italia,  è l'isola più grande del mar Mediterraneo, con una caratteristica forma triangolare, è ricca di bellezze paesaggistiche ma anche di storia, cultura, tradizioni e arte. Un viaggio in Sicilia non è soltanto visita ai monumenti e ai paesaggi meravigliosi  ma, è  anche, lasciarsi coinvolgere dalla cultura del luogo, come quella delle feste popolari e delle sagre...



Sagre e feste popolari in Sicilia

Nel mese di  gennaio a  Viagrande (Catania) Festa di S. Mauro, ricca di molti eventi tra cui la  fiera del bestiame e l’offerta della cera che avviene  prima della messa vespertina. Momento in cui movimenti e  gruppi, parrocchiali e non, offrono la cera al Santo Patrono

Il 20 gennaio ad  Acireale (Catania), Festa di San Sebastiano, dalle prime luci dell’alba e fino a notte fonda, Acireale rende omaggio al suo Compatrono, San Sebastiano, che liberò la città dalla peste nel 400.

L'1 e il 2 febbraio a Sciacca (Agrigento), Madonna del Soccorso, festa dedicata alla Madonna che  liberò il paese dalla pestilenza. I festeggiamenti in suo onore avvengono  due volte l'anno, a febbraio e ai primi di Agosto

Il 3 febbraio a Salemi (Trapani), Festa di San Biagio, durante la festa i fedeli si recano nell'omonima chiesa, situata nell'antico quartiere del Rabato, per rendergli omaggio o per sciogliere il voto, con l'offerta dei tradizionali pani, li cuddureddi e li cavaduzzi, pani fatti di pasta non lievitata e cotti al forno

Dal 3 al 5 febbraio a Catania, Festa  di Sant'Agata,  festa patronale (tre giorni di culto, devozione, folclore e tradizioni) dedicata alla Santa che salvò la città dall' eruzione dell’Etna.

Nella settimana di Carnevale ad Acireale (Catania) Carnevale di Acireale: maschere, coriandoli, luci, fiori, musica, e sfilate dei carri

Nella settimana di Carnevale a Sciacca (Agrigento), Carnevale Saccente, manifestazione ricco di maschere e carri allegorici  realizzati da costruttori che da cent'anni si tramandano l'arte della lavorazione della cartapesta. Dura sette giorni e si conclude  con il tradizionale rogo del "Peppe Nnappa", maschera simbolo del Carnevale di Sciacca.

La Domenica di Carnevale a Mezzojuso (Palermo), Il mastro di campo, rappresentazione carnevalesca: dalle estremità del paese partono due cortei, uno con a capo il Re e la Regina e l’altro costituito da dame e cortigiani, ministri e segretari di corte

Il 19 marzo a Scicli (Ragusa) Cavalcata di San Giuseppe caratteristica sfilata di cavalli bardati per le vie della città, a memoria della fuga in Egitto della Santa Famiglia.

Il 19 marzo a Valguarnera Caropepe (Enna) Festa di San Giuseppe. Le famiglie più agiate del paese preparano nella sagrestia della chiesa i tavuli ‘e San Giuseppe, sui quali dispongono  pani, vivande, dolci, frutta e vini  A questa mensa si siedono tre persone del paese più povere che rappresentano San Giuseppe, Maria e Gesù.

Durante la settimana Santa a Trapani, La processione dei Misteri di origine spagnola. I Sacri gruppi dei Misteri percorrono gran parte delle vie della città, che per l'occasione sono arricchite di luci, suoni e colori.

Il Venerdì Santo ad Enna, la processione degli Incappucciati: processione con fiaccolata durante la quale sfilano circa 2.500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata, sulle note di diverse marce funebri.

La settimana Santa a Prizzi, (Palermo) il Ballo dei diavoli: dei diavoli rossi danzanti, accompagnati dalla morte, vestita di giallo, tentano di evitare l'incontro  della Madonna con il Risorto, ballando ed effettuando scorribande in mezzo alla folla con l'intento di prendere dei prigionieri da condurre all'inferno.

Il giorno di Pasqua a Terrasini, (Palermo) La Festa di li Schietti", le cui origini risalgono intorno al 1850-1860. Durante la festa un gruppo composto da scapoli  si cementa nell'alzata di un melangolo (Arancio Amaro) di circa 50 Kg.

Il Mercoledì e il venerdì Santo a San Fratello (Messina), Abballu di li giudei:  i giudei, rappresentati da gruppi di figuranti mascherati, sfilano per il paese inscenando il peccato della coscienza popolare.

A Pasqua ad Adrano (Catania), Diavolata e angelicata, rappresentazione settecentesca: i personaggi principali sono i diavoli (Lucifero, Belzebù, Astarot), la Morte, eterna nemica dell'uomo, l'Umanità, simbolo della speranza, e l'Arcangelo Michele, avversario del demonio

A Pasqua Castelvetrano (Trapani), L'Aurora, festa che celebra l’incontro tra la Madonna e Gesù con suono di campane e mortaretti. Il rito è detto dell’Aurora per l’ ora mattutina in cui si svolge

Il 9 e il 10 maggio a Trecastagni (Catania), Processione dei Nuri, festa dedicata ai santi fratelli, Alfio, Filadelfo e Cirino, in cui  il reliquario dei Santi viene portato in processione dai membri della confraternita. Per questo evento si uniscono ragazzi  provenienti da Catania e da altri paesi dell'Etna detti "nuri" cioè nudi a piedi scalzi con calzoncini e fascia rossa sul petto che per devozione ai Santi portano torce pesantissime.

La quarta domenica di maggio a Casteltermini (Agrigento)  Sagra del Tataratà  e Festa di S.Croce che celebra da oltre tre secoli, una Croce lignea ritrovata nelle campagne che risulta essere la più antica del mondo ed è conservata nell'omonima chiesa sorta in quel punto. Durante la manifestazione si svolgono cortei in costume e simulazioni di  rumorosi  combattimenti con le sciabole.

Il  15 giugno a Mascalucia (Catania),  San Vito Martire, la reliquia del santo viene portata in processione per le vie della città accompagnata da uno sventolio di fazzolettini bianchi
Al Corpus Domini a San Pier Niceto (Messina) Infiorata del Corpus Domini processione per le vie della città con l'usanza di cospargere di rosmarino, ginestra e petali di fiori  il percorso

Il 3°  sabato e la 3° domenica di luglio a Geraci Siculo (Palermo), La cavarcata di Vistiamara, ogni sette anni i pastori organizzano una cavalcata nelle Madonie lungo i monti, in vista del mare con muli e cavalli bardati, durante la manifestazione la fiera dei prodotti caseari.

Il  2 luglio ad Enna la Madonna della Visitazione, la statua della Madonna (abbellita da gioielli offerti dai credenti per grazie ricevute) è portata a spalla dai confrati su una "Nave d'oro" in solenne processione.

Dalla prima alla seconda domenica di luglio ad Agrigento, Festa di San Calogero, festa patronale.  Elemento di grande richiamo è  la cosiddetta tammurinata di San Calò chiamata "Diana", che si svolge per le strade del paese iniziando dall'ingresso della chiesa di San Calogero, dove la gente si riunisce in cerchio percuotendo animatamente i tamburi con grande abilità.

Dal 9 al 15 luglio a Palermo, 'U fistinu per Santa Rosalia, il festino (festa patronale che ricorda il miracolo della Santa che salvò la città dalla peste). Festa popolare ricca di  spettacoli, mostre e concerti che iniziano i primi giorni di luglio e si concludono con le celebrazioni religiose del 15 luglio.

Il 13 e il 14 luglio a Piazza Armerina (Enna) Il Palio dei Normanni rappresentazione in costume di un fatto storico accaduto circa mille anni fa con sfida tra i quartieri
Il 25 luglio a Caltagirone (Catania), Festa di San Giacomo, festa patronale. Durante le notti del 24 e del 25 avviene la suggestiva luminaria della scalinata di Santa Maria Del Monte.

Dal 13 al 15 agosto a  Messina,  Processione della Vara  e Cavalcata dei Giganti. I Giganti rappresentati da enormi figure a cavallo, fatte di cartapesta, alte circa nove metri attraversano la città scortate da bande musicali,  carretti siciliani e da “u camiddu”, il cammello di cartapesta. Il 15 di Agosto all'Assunta, viene portata in processione la Vara, un’enorme macchina trionfale, alla cui base c’è la bara della Madonna.

Il 19 agosto 2010 a Valguarnera Caropepe (Enna) si svolge il Festino di S. Giuseppe che è la versione estiva della festa di S. Giuseppe del 19 marzo, in questa versione estiva viene proposta la sfilata dei Cavalli e dei Cavalieri Valguarnesi, la processione della Sacra Famiglia e la Tavolata.

Il 15 agosto a Castelbuono (Palermo), Arruccata dei Ventimiglia, rievocazione storica di episodi della storia locale con personaggi in costume

La penultima settimana di agosto a Mazara del Vallo (Trapani), 'U fistinu di Santu Vitu, processioni in ricordo del trasferimento delle reliquie del Santo Patrono.

A fine agosto a Petralia Sottana (Palermo), Antico corteo nuziale, rievocazione storico-folkloristica del tradizionale matrimonio contadino. Gli sposi sono accompagnati in corteo con una mula bianca. Le nozze sono seguite dal “ballo della cordella”

Dalla penultima all'ultima domenica di settembre a Catenanuova (Enna) San Prospero martire  festa patronale in onore del Santo. Dopo la Santa Messa la statua del santo esce dalla chiesa e attraversa le vie cittadine.

Il 7 e l’8 settembre a Mistretta (Messina), Madonna della Luce e Festa dei Gesanti, vengono portati in processione per le vie della città dei giganti di cartapesta considerati i custodi della Madonna

Dal 3 all'8 dicembre a Modica (Ragusa) "Chocobarocco" la festa del cioccolato artigianale

Il 13 dicembre a Siracusa Festa patronale di Santa Lucia, durante la processione la statua viene posta su una ricca lettiga e portata in lenta processione dal duomo fino alla Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro. Il corteo e' seguito da una carrozza settecentesca rococo' trainata da quattro cavalli  e scortata da personaggi in costumi d'epoca

La notte di Natale ad  Agira (Enna) il  Presepe vivente con più di cento  figuranti, che abbigliati con i costumi del tempo, rievocano gli antichi mestieri.

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mercoledì 30 ottobre 2013

Un viaggio o una vacanza a Pantelleria

Pantelleria è una piccola isola di origine vulcanica,  in provincia di Trapani, Sicilia, proprio di fronte alla Tunisia. Ciò che più colpisce di questa terra durante un viaggio o una una vacanza è il forte contrasto di colori, di profumi  e di ambienti... il verde dei vigneti, la vegetazione fitta e bassa, il blu del mare, le rocce laviche nere quasi lunari, il bianco dei dammusi, l’azzurro del cielo, le insenature e i promontori a strapiombo sul mare, la cucina pantesca... scopriamola!


Un viaggio o una vacanza a Pantelleria

Quest' estate, per la prima volta, sono stata in vacanza a Pantelleria, un isola  di origine vulcanica, posta al centro del Mediterraneo tra la Sicilia (da cui dista 120 km)  e l'Africa (da cui dista 70 km) .
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Pantelleria, nel corso del tempo è stata conosciuta e chiamata con nomi diversi a causa delle sue caratteristiche:  "Perla Nera" del Mediterraneo per la sua origine vulcanica; "Isola del vento" ovvero Betn el Riah, dagli Arabi perchè battuta per circa 300 giorni l'anno da venti più o meno intensi provenienti da tutte le direzioni; Ombelico del Mediterraneo da Omero forse per la sua forma o la bellezza, Yrnm “isola degli struzzi” dai Fenici; Kossura dai greci , Cossyra dai latini, terra della fertilità ecc. 
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Pantelleria è un' isola difficile da descrivere, ricca di fascino e di bellezze naturali, molte di queste raggiungibili solo via mare, oppure facendo delle vere e proprie scarpinate, io cercherò di raccontarvela meglio che posso con questo post...
vacanza a pantelleria,viaggio a pantelleria,mare pantelleria,cucina pantescavacanza a pantelleria,viaggio a pantelleria,mare pantelleria,cucina pantescaSe vi va di fare questo viaggio con me, seguitemi e scoprirete i paesaggi  e  i due volti di quest'isola, uno mediterraneo con una vegetazione fitta e bassa e, l'altro mediorientale dovuto alla lunga dominazione araba che ha lasciato diverse tracce in tutta l'isola:
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nell’architettura dei dammusi,  le tipiche abitazioni di Pantelleria (tantissimi sono stati trasformati in abitazioni per turisti) costruite con pietra lavica, di forma cubica con mura spesse e cupole bianche note per la loro tenuta termica, fresche d'estate e calde in inverno;  nei nomi in dialetto delle località  come Karuscia, Khamma, Rekhale,  Bukkuram;
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nei terrazzamenti agricoli coltivati a vigneti (tra i vini di Pantelleria ricordiamo il passito, il malvasia  e lo zibibbo) e i capperi racchiuse dai muretti a secco.
Ma iniziamo subito il nostro viaggio dal capoluogo dell'isola, per passare poi alle numerose bellezze naturalistiche e paesaggistiche di cui Pantelleria è ricca
DSCN1567.JPGDSCN1568.JPGLa città di Pantelleria l'ho trovata meno affascinante rispetto all'isola ma comunque sempre incantevole con diversi spunti fotografici interessanti...
Pantelleria non ha un borgo vecchio, essendo stata ricostruita recentemente a causa dei bombardamenti anglo-americani del 1943, di cui sono rimaste anche alcune testimonianze,  si presenta come un insieme di case comuni, ricostruite senza seguire un vero e proprio piano regolatore dopo la seconda guerra mondiale...
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vi è il porto formato da due insenature: Porto Vecchio e Porto Nuovo...
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intorno al porto le case del capoluogo,
DSCN1585.JPGDSCN1595.JPGil Castello Barbacane, che si trova proprio all’inizio del porto vecchio, sul lungomare del paese, la cui origine risale forse all'epoca romana, demolito e ricostruito più volte fino all'aspetto attuale dovuto a Federico II di Svevia, una bella passeggiata, i bar, i ristorantini di pesce fresco e  i negozi per lo shopping...
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L'isola invece è tutta da scoprire,  in barca, in automobile o in moto...
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non offre grandi spiagge ma un litorale formato da scogliere che rappresentano una meta privilegiata per tutti gli appassionati di snorkeling e immersioni...
da non perdere assolutamente il giro dell'isola in barca con visita alle numerose grotte marine, dove all'interno l'acqua riflette colori che vanno dal blu intenso al verde smeraldo, ma di questo vi parlerò nel prossimo post Il giro in barca di Pantelleria

venerdì 28 settembre 2012

Panarea minicrociera alle isole Eolie

Il mio viaggio o minicrociera alle isole Eolie ( in Sicilia) di un giorno continua con Panarea,  ricordate la prima tappa è stata Lipari? 



Panarea è l'isola più piccola dell'arcipelago, che è formato da una serie infinita di isolotti e da altre 6  isole: Vulcano, Lipari, Stromboli, Salina, Filicudi, Alicudi...
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Panarea si trova ad est di Salina e di Lipari, oltre ad essere l'isola più piccola delle Eolie, è considerata anche la più vip dell'arcipelago con le sue belle casette bianche.
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E' circondata da una serie di piccoli isolotti, che gli studiosi ritengono essere resti di un antichissimo vulcano sottomarino, sommerso in parte dalle acque nei periodi interglaciali.
11-07-12_1336.jpg11-07-12_1337.jpgL'isolA suddivisa in tre contrade: S.Pietro, Iditella e Drautto,

11-07-12_1342.jpg11-07-12_1343.jpgma noi ci fermiamo a San Pietro,
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località in cui si trova il molo e da cui, si snodano tutte le stradine che conducono ai tre centri abitativi.
Il molo è adibito allo sbarco di aliscafi e traghetti ed è il centro economico dell'isola
11-07-12_1349.jpg11-07-12_1350.jpgQui, si trova infatti la quasi totalità di alberghi, ristoranti, pensioncine, residence, bed and breakfast, boutiques e negozi di artigianato. 
11-07-12_1347.jpg11-07-12_1348.jpgEmozionante vedere dal vivo, lo splendido lungomare San Pietro, palcoscenico del  film omonimo (film trash di culto del 1997)... piccolo e carino. Da qui si aprono piccole viuzze, che percorrono tutto il  paese ( fatto di piccole casette bianche, tutte fronte mare e basse) spesso in salita e strette, percorse  da auto elettriche o da Moto Ape con i sedili nel posteriore dove si carica il materiale da trasportare.
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Qui ci rilassiamo per un'oretta e mezza e, visto il poco tempo a disposizione e  il clima caldo decidiamo di fare il bagno, 
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proseguiamo per il lungomare S Pietro, fino ad arrivare ad un sentiero fra le rocce che ci porta sulla scogliera,

11-07-12_1359.jpg11-07-12_1445.jpgmare e panorama strepitoso,  
ed è qui, tra gli scogli, che abbiamo fatto un tuffo... meraviglioso vero? 
11-07-12_1446.jpg11-07-12_1457.jpgL'isola è davvero bella e suggestiva ed il mare è caldo e limpido, bello il clima di tranquillità e di natura che si respira, ci si sente come in una grande famiglia, peccato che la sosta sia stata troppo breve per scoprirla tutta!
Panarea rimarrà nei nostri ricordi, nonostante sia out, per chi non possiede una barca o un panfilo,  siamo riusciti a tuffarci, anche se per poco tempo, in quelle splendide acque turchesi circondati da milioni di pesciolotti ... 
Riprendiamo, mesti la via del ritorno, la motonave ci aspetta al molo, per la nostra ultima tappa  Stromboli, ma di questo vi parlerò nel prossimo post!

lunedì 24 settembre 2012

Minicrociera a Lipari Isole Eolie

Approfittando delle nostre vacanza a Reggio Calabria abbiamo fatto un' escursione, meglio chiamata minicrociera nelle vicine Isole Eolie (isole che prendono il nome dal dio Eolo, re dei venti) in Sicilia, e precisamente a: Stromboli, Panarea e Lipari...

Questi viaggi sono chiamati  minicrociere di un giorno, perchè permettono per circa un'ora e mezza di visitare i luoghi i più famosi in ciascuna isola e di fare il bagno nel loro splendido mare, inutile dire che l'escursione a lipari o isole Eolie, è stata emozionante e avventurosa! 
Siamo partiti in motonave da Nicotera Marina, durante il viaggio, oltre ad ammirare la bellissima costa e il mare, uno spettacolo meraviglioso, abbiamo anche avuto la fortuna di incrociare un branco di simpatici delfini, che giocavano a rincorrersi nella scia della barca, gentilmente  il capitano della motonave ha girato in tondo, per offrire a tutti gli ospiti la vista di questo spettacolo, ma, l'obiettivo è stato meno veloce!
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11-07-12_0956.jpg11-07-12_1024.jpgAbbiamo optato, a causa del tempo esiguo di un giro dell’isola in bus organizzato; le sue strade e la sua forma circolare permettono infatti, di visitare l’isola passando da tutti e quattro i comuni che la compongono.  Con il bus prendiamo la strada a nord che segue la costa, 
11-07-12_1134.jpg11-07-12_1129.jpg11-07-12_1148.jpg11-07-12_1150.jpg11-07-12_1151.jpg11-07-12_1153.jpgverso Canneto, rinomata località  balneare, la cui  principale via è il lungomare Marina Garibaldi. 
11-07-12_1025.jpg11-07-12_1028.jpg
11-07-12_1100.jpgSuperato Canneto si incontrano le colate  laviche di ossidiana di Forgia Vecchia e di Rocche Rosse e le colate di pomice  di Campo Bianco che si estendono fino a Porticello.
11-07-12_1123.jpgLa strada supera il promontorio di Punta  Castagna, poi Acquacalda dove sale per giungere al paese di Quattropani, un punto panoramico tra i più belli di Lipari da cui si vede ad ovest l'isola di Salina e con un po' di fortuna anche Filicudi. Continuando si arriva a Pianoconte piccolo borgo dalle caratteristiche case tinte di bianco. Ritornando sulla strada principale si giunge a Quattrocchi, Punto panoramico dove si ha la magnifica veduta sui Faraglioni e sull'isola di Viulcano. Durante l'esursione, abbiamo ammirato oltre al panorama   
11-07-12_1201.jpg11-07-12_1203.jpg11-07-12_1214.jpg11-07-12_1216.jpg11-07-12_1217.jpg11-07-12_1221.jpg24-09-12_1442.jpgmeraviglioso la pianta del cappero, l'ingrediente principe della cucina eoliana. Siamo di nuovo ritornati  nel porto di Marina Lunga ci dirigiamo immediatamente 
11-07-12_1224.jpg2012-07-11 12.28.09.jpg11-07-12_1036.jpgnel vicino Corso Vittorio Emanuele, l'animata via principale costellata di bar, locali, negozi e ristorantini.  Da qui si dipartono una serie di stretti vicoletti lastricati sui
quali affacciano belle case bianche e colorate con i terrazzi fioriti. Ci fermiamo in una premiata pasticceria e prendiamo una deliziosa brioche al pistacchio e cioccolato, tornando verso il porto acquistiamo un pezzo di nerissima e lucentissima ossidiana, il più classico dei souvenir. L’Ossidiana è molto abbondante nelle isole Lipari, è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapido raffreddamento delle lave, è considerato un potente e arcaico talismano, tanto che è esposto in ogni casa dell'isola.  Soddisfatti ci avviamo alla motonave, la nostra prossima tappa è Panarea ma di questa,  vi parlerò nel prossimo post...!

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