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venerdì 16 maggio 2014

Sagre e feste popolari in Molise

"Fu quella provincia così chiamata dalla città di Molisia (città sannita), dalla quale trassero il nome ancora coloro che questo paese signoreggiano". Gazzella. Il  Molise è una regione situata nell’Italia centro-meridionale, nasce nel 1963, per scissione dall'Abruzzo. L'origine del nome è incerta, fu utilizzato ufficialmente nel 1806 per definire una provincia dell'Abruzzo. Un viaggio o una vacanza in questa regione ricca di fascino vuol dire non solo natura, storia, arte, ma anche antiche tradizioni e gastronomia che ritroviamo nelle sagre e feste popolari, tesori  di un “piccolo mondo antico”.




Sagre e feste popolari in Molise

Il 17 gennaio ad Isernia, Focata d'inverno, intorno a grandi fuochi si canta, si balla al suono di musica popolare. La festa è caratterizzata anche dalla mostra dei tipici merletti locali.

Il 3 febbraio a Jelsi (Campobasso) festa di San Biagio i fedeli si recano in chiesa oltre a ricevere dal sacerdote l’unzione della gola con l' olio santo,  vengono distribuiti i “peccellati” benedetti, ossia grosse ciambelle di farina di grano tenero.

A Carnevale a Bagnoli del Trigno (Isernia), il Carnevale dei mesi

Il martedi di Carnevale a Tufara (Campobasso), La Mascherata del Diavolo festa paesana celebrato fin dal medioevo come rito propiziatorio per l’arrivo della primavera.

Il Martedì grasso a Vinchiaturo (Campobasso), il Lancio del cacio, (o pitta di pecora) gara in cui viene lanciato (questo formaggio, una forma di circa 15 chili) su una strada in salita che non deve ritornare indietro. Al gioco, partecipano due squadre formate ognuna da quattro giocatori

Il 19 marzo a Jelsi (Campobasso), Festa di San Giuseppe, tre figuranti che rappresentano la Sacra Famiglia  (Giuseppe, Maria e Gesù), sono invitate ad un banchetto con tredici portate, tutte di magro l’ultima vivanda sono i “calzoni”, dolci fritti di pasta frolla ripieni di pasta di ceci e miele.

Il 19 Marzo a  Santa Croce di Magliano, (Campobasso), Festa di S. Giuseppe con I Marauasce  i fuochi in onore di San Giuseppe

Il 22-24 aprile Montecilfone (Campobasso) Festa di San Giorgio Martire , con rievocazione storica

Il 30 aprile a San Martino in Pensilis (Campobasso), La Carrese per San Leo, una corsa di carri trainati da buoi.

Il 1 maggio a Fossalto (Campobasso), La pagliara maje maje, ovvero la festa della primavera, cerimoniale che trae origine dalle feste in onore della dea Flora a Roma, della dea Robigo e della grande Madre Cibele.

L'8 maggio ad Agnone (Isernia), I fuochi di San Michele.

Al Corpus Domini a Campobasso, La Processione dei Misteri.

Il 13 giugno a Santa Croce di Magliano (Campobasso), Festa di Sant'Antonio celebrazioni in onore del Santo. Per il centro storico, suonatori, cantori, carri addobbati con fiori e stoffe colorate.

A Fine giugno a Isernia, Fiera di San Pietro dalle cipolle,  nel piazzale Erennio Ponzio si tiene una importante e caratteristica fiera detta di S. Pietro dalle cipolle, grandi quantità di bulbi di cipolle, vengono presentati agli acquirenti in mucchi costruiti con grande pazienza.

Il 25 luglio a Pescolanciano (Isernia), Sfilata dei covoni,  piccoli o grandi covoni di grano addobbati con fantasia vengono portati in corteo da ragazzi e ragazze, oppure trainati su carri e carretti mentre cesti pieni di primizie vengono offerti a Sant’Anna

Il  terzo sabato di luglio località Prato Gentile,  Capracotta (Isernia, ) il Palio del Trigno gara equestre

Il 26 luglio a Jelsi (Campobasso), Sagra del grano, festa di ringraziamento a Sant’Anna
L'Ultima domenica di luglio a Scapoli (Isernia), Festival internazionale della zampogna.

Il 3 agosto a Termoli (Campobasso), Processione patronale di San Basso, celebrata con la processione a mare della statua di San Basso, che ricorda il miracoloso ritrovamento, da parte di alcuni pescatori, delle reliquie del Santo, oggi custodite nella cattedrale di Termoli.

Il 15 agosto a Termoli, (Campobasso)  l'Incendio del Castello, una rievocazione storica fatta con fuochi pirotecnici, dell'incendio provocato dai turchi, che strinsero d'assedio il vecchio borgo marinaro distruggendo abitazioni, mura ed appiccando incendi.

La prima domenica dopo Ferragosto a Montenero Val Cocchiara (Isernia), Rodeo Pentro, in una vasta pianura di nome Pantano vengono domati i puledri selvaggi e vengono organizzate gare di cavalcata senza sella. Seguono spettacoli musicali e folkloristici e degustazione di prodotti locali.

La Penultima domenica di agosto a  Carovilli (Isernia), La tresca,  ovvero la trebbiatura del grano con i cavalli,  considerata non solo un rituale di festa e di aggregazione ma anche un atto propiziatorio per il nuovo raccolto.

Il 24 dicembre ad Agnone (Isernia), 'Ndocciata, una sfilata di 'ndoccie, strutture in legno di abete bianco a forma di ventaglio alte corca 20 metri e  trasportate da figuranti in costumi tradizionali. Le 'ndoccie vengono accese e portate a spalla lungo le vie del paese.

Il 31 dicembre a Isernia, Maitunate, nella notte di Capodanno, la maiunata è una forma di burla tradizionale che prevede di canzonare, più o meno bonariamente, le famiglie illustri del paese e dei personaggi noti

Il 31 dicembre a Sepino (Campobasso), Tradizione del bufù, in cui squadre di suonatori affollano festosamente le strade del paese per portare con la loro musica a tutti i cittadini i migliori auguri di fine ed inizio anno, attraverso le serenate effettuate prima di mezzanotte e le mattinate (dopo).

venerdì 14 gennaio 2011

Via dei Fori Imperiali Roma

Classico di una vacanza a Roma è sicuramente la visita dei Fori Imperiali, un sito archeologico che lascia veramente senza parole come non può mancare anche una bella passeggiata in Via dei Fori Imperiali,  la via che congiunge il Colosseo con il Vittoriano e passa vicino l'area archeologica del Foro Romano...
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Via dei Fori Imperiali è la strada voluta da Mussolini per consentire lo svolgimento delle parate militari (e per collegare il Colosseo al suo balcone di piazza Venezia), fu inaugurata nel 1932 con il nome di via dell’Impero. 

Passeggiando per Via dei Fori Imperiali per raggiungere il Colosseo,  è stato bellissimo scoprire che di domenica questa via diventa zona pedonale per cui abbiamo potuto ammirare anche dall'esterno, i Fori Romani al riparo dal traffico cittadino ecco qualche foto... 

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Via dei Fori Imperiali è una strada moderna, lunga, dritta, realizzata durante il ventennio fascista, per agevolare il traffico urbano della capitale oggi è utilizzata per la parata annuale delle forze armate del 2 giugno...




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prende il nome dalla presenza dei Fori Imperiali, che si trovano all'interno dell'area archeologicaossia quelli di Cesare, di Augusto, di Nerva e di Traiano...


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L'identificazione dei vari Fori è assicurata da statue degli imperatori citati, copie moderne di originali classici , che sono istallate lungo il percorso, in corrispondenza dei diversi Fori. 



09-01-11_1030.jpgNella foto a sx il Foro Romano, area destinata ad accogliere i mercati e la vita pubblica della città.
Nelle foto sotto l'Arco di Costantino e l'Arco di Tito in tutta la loro bellezza.


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L'arco di Costantino è uno degli archi trionfali dell'antica Roma meglio conservati e si trova tra il Foro Romano e la zona del Colosseo

Lungo il percorso che ci porta al Colosseo abbiamo ammirato le mappe che descrivono l'espansione del dominio di Roma antica, fatte erigere da Mussolini a ornamento di via dei Fori Imperiali... 


 e non si può non rimanere a bocca aperta davanti a tutto questo  splendore... ma, soprattutto alla grande bellezza di sua maestà il Colosseo che appare sempre più vicino a noi e si mostra ai nostri occhi in tutto il suo splendore ma di questo vi parlerò nel prossimo post!

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