Nel precedente post "Siena, le contrade e il Palio", abbiamo accennato a questo mondo affascinante della contrada, che per i senesi è tutto: un territorio, un popolo, una sede, un'organismo democratico, una bandiera e, del Palio, una straordinaria ed appassionante cavalcata, che suscita, una forte ed emozionante competizione tra le contrade, ma anche tra le migliaia di turisti che ogni anno sopraggiungono a Siena per assistervi. In questo post, vi racconterò, il seguito della mia mini vacanza in Toscana, tre giorni indimenticabili e continueremo il nostro viaggio o il nostro tour, tra le strade, i palazzi e i monumenti di Siena, per arrivare fino al cuore della città...
Monumenti e strade di Siena
Siena è una città dal fascino unico, un vero museo a cielo aperto, tra stradine medievali, opere d'arte, monumenti e musei,una città meravigliosa, nominata sito UNESCO nel 1995.
Siena è una città dal fascino unico, un vero museo a cielo aperto, tra stradine medievali, opere d'arte, monumenti e musei,una città meravigliosa, nominata sito UNESCO nel 1995.
Basta, infatti svoltare l'angolo di qualche palazzo per rimanere a bocca aperta e scoprire un pezzo di storia, qui, tutto parla anche le pietre, raccontano il passato glorioso di questa città... nella foto sotto Piazza Tolomei, bella, vero? Non notate nulla?
Sembra quasi di passeggiare per le strade di un'altra città, Roma. Ricordate la Lupa capitolina con Romolo e Remo vicino al palazzo Senatorio? Ed eccola, anche qui, in Piazza Tolomei. Secondo la leggenda, Siena, fu fondata da Senio ed Ascanio, figli di Remo, fratello di Romolo, fondatore di Roma. Questi, per sfuggire allo zio, che li perseguitava, fuggirono da Roma, trafugando la statua della lupa nel tempio di Apollo: Senio cavalcava un cavallo bianco, mentre Aschio ne cavalcava uno nero. I due fratelli si stabilirono sulle colline toscane e, qui fondarono la città che prese il nome da Senio. Da qui, le statue della lupa che nutre i due gemelli, sparse per tutta Siena e nello stemma della città
Piazza Tolomei si apre in una conformazione squadrata, davanti al Palazzo omonimo. Di fronte al palazzo risiede la vecchia chiesa della contrada della Civetta, la Chiesa di San Cristoforo, da cui una volta la piazza prendeva il nome: Piazza di S. Cristoforo o di S. Cristofano.
Passeggiare per questa città vuole dire non chiedersi mai, dove porta la strada ma seguirla semplicemente, tenendo la testa alta, senza chiudere mai gli occhi, per ammirare tutto anche il più piccolo particolare che ci farà rimanere estasiati. Questi sentimenti non si possono raccontare con le parole e neanche con le foto, perchè nessuno di questi mezzi, riuscirà a trasmettere le sensazioni e suggestioni che questa città riesce a regalare
E' un’emozione unica che, non finisce mai ... e ad ogni angolo diventa sempre più grande, più forte
Unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza ed integrità architettonica e per essere il luogo in cui due volte l'anno si svolgono i due Palii. Alla bellezza della pavimentazione della piazza si aggiunge anche il fascino dell' atmosfera medievale dei palazzi circostanti
Nella foto possiamo ammirare il Palazzo Comunale, la Torre del Mangia; la Cappella di Piazza; e questo simpatico vicoletto nella foto sbuca in una via che porta ad un rinomata pasticceria della città, dove abbiamo comprato Ricciarelli e Panforte i dolci tipici di Siena.
Da qui, siamo quindi ritornati indietro per lasciare la città e ci siamo di nuovo immersi, e confusi nei turisti che l'affollavano, ma il resto ve lo racconterò nel prossimo post Vacanze a Siena